venerdì 20 marzo 2015

La Santa Inibizione e i topi che hanno perduto l'amore (trattato scientifico sul ruolo degli ormoni durante il parto)

Ok, allora non vi spiegherò perchè voglio partorire in casa raccontandovi tutti gli aspetti spirituali e mistici per cui ritengo che il parto sia un passaggio sacro fondamentale nella vita di chi nasce e di chi dà alla luce. Nè vi tedierò con le violenze a cui sono (siamo) stati sottoposti in ospedale all'ultimo parto.
No, oggi mi ci metto e ve lo spiego scientificamente. Siccome non sono una scienziata è facile che dica cavolate e sarò felice di essere corretta.

Dunque, pare che Michel Odent, fondatore del Primal Health Research Centre dove si sostiene le prassi del parto attivo, abbia dato il via a studi scientifici sul ruolo dell'ossitocina durante il parto e sugli effetti che questo ormone ha nel processo di attaccamento tra madre e bambino. Ci voleva un signor maschio per chiedersi cosa succede da un punto di vista scientifico quando a una donna viene concesso di partorire senza stress e il neonato non viene allontanato immediatamente.
Ecco cosa succede secondo gli scienziati: durante il travaglio, le contrazioni arrivano come un'onda di dolore che cresce per poi sfumare nel giro di pochi secondi e ripresentarsi dopo qualche minuto. Tra un picco di dolore e l'altro, il corpo secerne endorfine (endogena morfina) che assomigliano agli oppiacei nel produrre analgesia e senso del benessere. Produciamo endorfine durante l'attività fisica, l'eccitazione, il dolore, l'assunzione di cibo speziato, l'amore e l'orgasmo. In parte è per questo motivo che ci sono delle pazze (o bugiarde) che affermano che il parto sia un'esperienza meravigliosa.

travaglio irresponsabile

Nel cocktail di ormoni in circolo durante il parto, spicca l'ossitocina, presente normalmente sia nell'uomo che nella donna, che regola molte funzioni corporee tra cui la pressione sanguinea, il ritmo cardiaco, la digestione, l'equilibrio idrico e salino. Viene liberata nelle situazioni gradevoli e appaganti, come il contatto affettuoso con altre persone, un buon pasto condiviso, un massaggio, la meditazione o l'atto sessuale. L'ossitocina è definita "ormone dell'amore" non solo perchè viene sprigionata in grandi dosi durante l'orgasmo, ma anche perchè da esperimenti in laboratorio risulta che senza questo ormone i soliti poveri topi perdono la capacità di accudire la prole, di relazionarsi con gli altri, l'autostima va sotto alle zampe e non si innamorano più. L'ossitocina è dunque ciò che regola il nostro sistema di calma e contatto, importante tanto quanto l'altro sistema di attacco e di fuga che si scatena in noi in situazioni di pericolo e stress e che ci ha permesso di sopravvivere fino ad oggi suggerendoci quando conviene attaccare la preda/nemico (se è più piccolo di noi) e quando fuggire (se è più grande). La signora che si attiva in questo caso si chiama Adrenalina e provoca irrigidimento muscolare, accelerazione del ritmo caridiaco e quella spiacevole sensazione che tutti conosciamo quando abbiamo paura o ansia.
Inutile dire che l'adrenalina ha la capacità di inibire la produzione di ossitocina e annullarne gli effetti, del resto questo è il suo lavoro e per fortuna lo fa, se no una tigre potrebbe divorarci  mentre noi ce ne stiamo sdraiati sotto un banano a farci le coccole.
Inoltre, se siamo in una situazione che percepiamo come pericolosa, la nostra neurocorteccia si attiva, il cervello che pensa si mette in moto per cercare il modo migliore per metterci in salvo, questa lucidità razionale si porta dietro tutti i suoi bagagli di giudizi, preconcetti, paranoie e Sante Inibizioni che mettono a tacere quello stolido istinto irrazionale che durante il parto tenderebbe a guidare il comportamento delle donne (si sa che le donne sono irrazionali!).
Aiuto!!!
Se avete provato pietà per i poveri topolini da laboratorio privati delle gioie dell'amore da un crudele scienziato che gli ha sottratto l'ossitocina, potrebbe capitarvi di provare un po' di pena anche per quelle donne (per esempio molte delle nostre madri?) alle quali è stata inibita la produzione di ossitocina durante il parto in cambio della sicurezza ospedaliera che prevede gente che va e che viene, che misura dilatazione, contrazioni, battiti (neurocorteccia, scusa, ma se la macchinetta segna che questa contrazione è salita solo fino a 70 allora non è efficace?), gente che ti dice che se durante il travaglio la cintura che misura i battiti del bambino si sposta per qualche secondo il bambino muore sul colpo quindi signora non si agiti tanto e si sdrai per favore così la leghiamo e monitoriamo meglio... sempre che ci tenga alla vita di suo figlio..., gente che dice signora però sta esagerando, le contrazioni non sono ancora forti, lo dice la macchinetta, che ti chiede se vuoi un po' di ossitocina artificiale così non devi produrtela da sola e le contrazioni diventano finalmente dolorose sul serio, che ti dice che no, da quel bacino così stretto la testa non ci uscirà mai (signora Adrenalina, cosa faccio? Fuggo o attacco?), che ti dice si metta sul lettino a gambe all'aria (stai zitto stupido istinto, ti sembra elegante partorire accovacciata come se stessi facendo la cacca?), gente che è pronta, appena esce il bambino, a fare la cosa più urgente dopo il parto: tagliare il cordone! Il cordone dal quale la creatura riceve nutrimento e ossigeno da nove mesi, il pezzo di carne che lo ha collegato alla placenta e alla madre per nove mesi... meglio tagliarlo subito così inzia di botto a respirare coi suoi polmoni che non prenda i vizi poi di avere cibo e aria direttamente nell'ombelico senza dover strillare almeno un po'.

E poi lavarlo, presto! Subito! é appena passato da una schifosa vagina insaguinata, è tutto viscido e unto (quel piccolo corpo che sguscia fuori, dopo lo sforzo e l'emozione della testa che si fa strada chiedendo alla madre di spalancarsi, di arrendersi, di sforzarsi al massimo e rilassarsi al massimo, quel piccolo corpo caldino, morbido e viscido massaggiato dai muscoli della vagina e che massaggia a loro volta tutto l'interno dell'utero, del collo dell'utero, della vagine e della vulva, è meraviglioso che sia così meravigliosamente viscido e caldino, morbido ma anche ben consistente... e finalmente lo puoi vedere, toccare come l'hai toccato tante volte ma senza lo strato della tua pancia in mezzo, e il cucciolo, nudo, cerca il seno con la bocca, e striscia sul corpo sudato della mamma, e il cuore batte forte. Ma Neurocorteccia, mi scusi! Non le sembra una scena erotica? Mio dio! Tra madre e figlio! Questo si chiama incesto! Si chiama perversione! Si chiama bestemmia! Chiamate subito la Santa Inibizione! Tagliate il cordone che esce dalla vagina di questa donna!

Tirate fuori e buttate via quella schifosa placenta, lavate il bambino e vestitelo, presto! Sopratutto il pannolino, che ha tutti gli organi genitali gonfi per gli ormoni della madre, glielo laviamo noi il bambino e glielo cambiamo noi tutte le mattine e il pomeriggio, poi tra tre giorni potrà portarlo a casa e vederlo nudo per la prima volta, ma di quello che farete di osceno a casa vostra con i bacini sulla pancina e sulle coscette noi non vogliamo saperne niente.
E la notte lo teniamo noi, così lei si riposa e a lui facciamo capire subito che la vita non è una passeggiata, che a volte senti qualcosa che non sai cos'è (freddo? fame? paura? troppa luce? troppi rumori? troppo spazio libero intorno? non si sente più quel battito ritmato di prima?) ma che la risposta non c'è. Non si può avere tutto dalla vita. Il neonato vive fuori dal tempo, un'istante è eterno, il pianto è subito di terrore, il neonato sente che senza mamma muore e grida. La mamma sente il cuore che si straccia, vorrebbe scattare in piedi strappare dalle mani professionali e inguantate di lattice di quelle sconoscite la creatura che faceva parte di lei fino a pochi minuti fa e stringerla a sè, ringhiando a chi si avvicina. Signora si calmi, non glielo portiamo mica via il bambino, facciamo solo la visita immediamente così poi ci leviamo questa incombenza dalle palle e chissenefrega se questi sono i primi 10 minuti della sua vita, ne vivrà un sacco di altri di 10 minuti, vedrà signora che avrà da rompersi le palle anche lei con questa sanguisuga atttaccata addosso. Ma quanto strilla questo qui! Sì, sì, ti facciamo un paio di punturine e ti portiamo dalla mamma, mamma mia, non hanno neanche un po' di pazienza questi bambini. E poi crescono viziati.

Il miracolo della vita - Monty Phyton
tradotto in italiano qui
https://www.youtube.com/watch?v=YLj_PLK1gqQ

vedi anche:

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