martedì 7 febbraio 2012

L'Anima Primordiale


Il sesto giorno creò l'Umano, maschio e femmina.
Le pietre sono ferme e senza vita. Le piante, ancorate alla terra e anelanti al cielo, crescono guidate dagli astri. Gli animali si muovono spinti dall'interno da leggi perfette in armonia con il Creato. L'Umano invece sarà posto tra le creature e il divino, tra la Materia e lo Spirito.
Disse “Facciamo l'Umano a nostra immagine e somiglianza” e duplicò la propria immagine in un'immensa forma di luce divinamente perfetta per rispecchiarsi e dialogare.
Ma quando l'Umano aprì gli occhi, la luce divina che ne uscì fu talmente splendente che gli angeli dovettero costruire un Grande Vaso per contenerla ed evitare che essa bruciasse il Creato.
Quando però lo sguardo del Creatore e del suo riflesso si incontrarono, la luce che sprigionò dall'Umano fece esplodere il vaso che si frantumò in mille pezzi. La più grande parte della luce divina ritornò in alto verso il Regno del Puro Spirito Divino, solo alcune scintille rimasero attaccate ai cocci scuri di materia e caddero sulla Terra.
Allora il Creatore fece chiudere gli occhi all'Umano e modellò nel fango una piccola figura simile agli altri animali, ma che potesse imparare a ergersi in verticale in equilibrio tra la Terra e il Cielo, tra la Materia e lo Spirito. Prese quindi una briciola dall'anima dell'Umano Primordiale e la espirò nel piccolo corpo che chiamò Adamo, Essere Umano fatto di terra per contenere lo spirito.
Il Creatore divise in due il piccolo umano creando due metà non perfettamente identiche e mise in entrambe il desiderio e il bisogno dell'Altro.
Affidò poi ad essi e al loro desiderio di unirsi il compito di creare altri esseri umani, ciascuno dentro al proprio corpo, e ad ognuno il Creatore diede in custodia un pezzettino dell'Anima dell'Umano Primordiale creato a immagine e somiglianza del Divino Spirito.
A qualcuno fu affidato una briciola proveniente dalla mano dell'Umano, ad altri dalla testa o dal cuore. E sulla Terra gli esseri cercano chi proviene dalla stessa parte: tutti quelli la cui anima è stata tratta dal piede dell'Anima Primoridale si dovranno incontrare perchè il Grande Piede possa muoversi e andare avanti, chi proviene dalla Bocca dovrà unire la propria voce a chi proviene dalla Bocca.
E ciascuno al tempo stesso dovrà cercare la propria scintilla divina frugando tra i cocci taglienti. Perchè quella scintilla è la radice che lega ogni anima col Regno dello Spirito e quel coccio, quella corteccia dura che imprigiona la luce, è il grumo di materia che ognuno deve metabolizzare e restituire smussato e reso luminoso dal lavoro spirituale.
E un giorno tutte le anime ricreeranno l'Anima Primordiale, ciascuna ricollegata con la propria radice scintillante al Regno divino come un cordone ombelicale.
Ciascuna porterà il proprio coccio, grande o piccolo, levigato o aspro, e insieme si ricostruirà il Grande Vaso Restaurato, più resistente e splendente del Primo Vaso e la luce divina potrà esservi contenuta e lo Spirito sposerà la Materia e l'Anima ritornerà Una e il Creatore e l'Umano a sua immagine e somiglianza potranno guardarsi negli occhi, abbracciarsi e fondersi ritornando all'Uno.





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1 commento:

Unknown ha detto...

grazie, sempre bello leggerti.