sabato 28 luglio 2012

L'incontro con l'animale guida


Tutti i bambini in silenzio si incamminano verso il torrente e si sdraiano sulla pedana di legno tra gli alberi, in cerchio, con le teste vicine a raggiera.
Hanno dagli 8 ai 12 anni e stanno vivendo insieme in una tenda berbera in un posto meraviglioso vicino a Varzi, nell'azienza agricola Piedinterra. I miei amici che hanno organizzato questa settimana verde mi hanno chiesto di fare qualcosa di artistico sul tema del sogno.


"Oggi vi racconterò la storia di alcuni bambini più o meno della vostra età che appartengono a una tribù lontana di cui non ricordo il nome e del loro viaggio sulla Montagna Sacra dove hanno incontrato in sogno il proprio animale guida. I bambini piccoli infatti non devono compiere scelte, perchè i genitori scelgono per loro, quando però hanno l'età giusta per iniziare a ragionare possono cercare lo spirito di un animale che li guidi e li consigli nei momenti importanti della vita..."


"Posso fare una domanda?"
"Certo."
"Ma è una storia vera?"
"A me l’hanno raccontata, io non lo so, me lo direte voi dopo se vi sembra vera."

"Quei ragazzi per prepararsi a questo incontro avevano passato tre giorni in silenzio, in una capanna lontano dal villaggio, senza mangiare nè sale nè nessun alimento che provenisse da animali. E poi la mattina del quarto giorno si sono incamminati su per la Montagna Sacra senza mangiare nè bere, guidati dallo sciamano, e solo allora sono stati pronti per incontrare il proprio animale guida. Noi invece abbiamo molto meno tempo, quindi dovremo immaginarci tutto questo e vedere se riusciamo a vivere questa esperienza anche noi qui, oggi."

I bambini incuriositi accettano di stare in silenzio e seguire ciò che dice la mia voce. A occhi chiusi immaginano la capanna circolare dove stanno dormendo nella notte silenziosa, il risveglio prima dell’alba e il saluto al mattino dello sciamano, che tocca ognuno sulla fronte, nel punto in cui si trova il terzo occhio che vede ciò che gli altri occhi non vedono. Quindi lo sciamano mette sulla punta della loro lingua un cristallo di sale: la sete che li accompagnerà tutto il giorno sarà anche quella che nel sogno li aiuterà a cercare l’animale che li condurrà alla fonte dove potranno finalmente dissetarsi. Mentre lo sciamano compie questo rituale canta una preghiera
Grande Spirito
Grande Spirito
Io sono parte di te
tu sei dentro di me
noi siamo
Grande Spirito
Grande Spirito
Io sono parte di te
tu sei dentro di me
noi siamo
Grande Spirito
Grande Spirito...
Il sole sorge e inizia la grande risalita attraverso la foresta, facendosi largo tra le piante rigogliose e arrampicandosi sulle rocce, i ragazzi giungono a sera sulla vetta, dove assistono al tramonto e si addormentato, affamati, assetati e stanchi, cullati dal canto dello sciamano:
Quando sogno esco da me
Quando sogno entro dentro me
Entro nel Cuore del Cielo
Entro nel Cuore della Terra...
Nel sonno, l'anima di ciascuno, come ogni notte, si separa dal corpo e aleggia per qualche istante sopra alla vetta della Montagna Sacra, quindi ciascuna si sposta in pochi istanti in un luogo diverso, un luogo bello, in cui l'anima si sente bene. Un suono, un rumore o forse un odore o un verso annuncia l'arrivo dello spirito dell'animale che si offrirà come guida ad ogni ragazzo e ragazza. L'animale li condurrà presso una corso d'acqua dove essi potranno finalmente bere. Lo sciamano canta ancora mentre tutti si dissetano e fanno conoscenza con l'animale.
Quando sogno esco da me
Quando sogno entro dentro me
Entro nel Cuore del Cielo
Entro nel Cuore della Terra...
Al risveglio ognuno si ritrova in mano una piccola sfera di cera d'api, cercando di trattenere ancora nell'anima l'esperienza vissuta, i ragazzi iniziano a modellarla cercando di imprimere in essa l'essenza dello spirito che hanno incontrato, senza limitarsi alla sua forma, ma cercando di esprimere le sue qualità fondamentali.
Intanto, lo sciamano canta:
Grande Spirito
Grande Spirito
Io sono parte di te
tu sei dentro di me
noi siamo
Grande Spirito...
Quindi, su un grande foglio, ogni animale lascia una traccia, si intrecciano i gesti scattanti del giaguaro con l'ululato profondo del lupo, la quiete della giraffa che guarda tutto dall'alto, il volo della civetta e l'ergersi del cobra sinuoso.
Rotto il voto del silenzio, ognuno riflette sull'esempio e gli insegnamenti che l'animale guida potrebbe offrirgli, aiutato dai compagni di viaggio.
Quando la sera faranno ritorno al villaggio, si celebrerà una grande festa intorno al fuoco, più volte si danzerà in cerchio la preghiera dello sciamano ed ogni giro, uno per volta, ciascuno lascerà che il proprio corpo sia guidato dal canto e gli altri lo imiteranno in una danza circolare e infinita.
Quando sogno esco da me
Quando sogno entro dentro me
Entro nel Cuore del Cielo
Entro nel cuore della Terra...
Lo sciamano prenderà allora i fogli su cui sono stati appuntati i ricordi dei sogni. L'aver lasciato traccia dell'esperienza e delle riflessioni potrebbe incoraggiare i ragazzi a dimenticare tutto, delegando alle scritte e ai disegni la memoria. E' necessario bruciare tutto perchè l'anima si responsabile del ricordo e continui ad attingere al potere del sogno.
A turno ognuno strapperà un pezzo di carta da gettare nel fuoco, invocando il proprio animale guida
Spirito Tigre
Spirito Tigre
Io sono parte di te
tu sei dentro di me
noi siamo
Spirito Tigre
Spirito Tigre
Io sono parte di te
tu sei dentro di me
noi siamo
Spirito Aquila
Spirito Aquila
io sono parte di te...

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