sulla terra

sabato 21 ottobre 2017

0 - I figli dei migranti e la nostalgia ereditaria (indice)


1- Identità migranti in incognito
2 - La generazione 1,5
3 - Nostalgia: la parola che ci mancava
4 - Autorizzare la nostalgia ingiustificata
5 - Nostalgia ereditaria
6- Lingua madre e lingua matrigna
7 - I linguisticamente zoppi e i bilingui
8- Test della nostalgia





Tu che puoi tornatene
- mi disse il fiume piangendo-  
Le montagne che tanto ami - mi disse-
là ti stanno aspettando...

Atahualpa Yupanqui

vedi anche
ma allora io a che generazione appartengo?
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Charo dei Buschi
Con una nonna cilena e l'altra austriaca, un nonno ebreo e l'altro calabrese, ha sempre provato una viva simpatia per chiunque sia ritenuto o si senta straniero, migrante, nomade o barbaro. Ha sempre lavorato con non-italiani, non-adulti oppure non-normali, ma anche non-più-giovani. Travestita da insegnante di italiano, si è divertita e ha imparato molte cose con persone provenienti da ogni angolo del pianeta. Sogna di diventare una vecchia e saggia guaritrice. Nell'attesa di diventare saggia, studia arteterapia antroposofica, medicina cinese e fa massaggi shiatsu. Vive con un cowboy e i tre bambini che l'hanno scelta come madre ai Buschi, in una casetta al limitare del bosco nell'Oltrepò montano. Coltiva l'arte della giocoleria domestica per giostrare famiglia, lavoro e l'intensa vita di scambi, ospitalità e convivialità imprevista tipica della comunità gassosa di cui si sente parte. Si occupa di riciclaggio spirituale, ossia della ricerca e rielaborazione creativa di ricorrenze legate al Ciclo dell'anno e della luna appartenenti a diverse religioni, dando vita a pasticci e pasticcini mistici e ludici che si gusta interiormente, coi bambini o con il Cerchio delle Foreste.
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