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martedì 4 novembre 2014
martedì 14 ottobre 2014
Cosmogonie sonore in Locanda
| secondo incontro di cosmogonie a Sagliano |
giovedì 9 ottobre 2014
Prove di danza in Locanda
(Grazie Mati per il tuo assolo tutto per noi, hai per caso trovato un pubblico altrettanto adorante alla prima della tua performance?)
Metà muro è vivo, l'altra metà ha l'anima
E mentre il primo pezzo di muro di paglia e fango germoglia, prima che arrivi l'inverno, ci apprestiamo a fare l'altra parte del muro, con una nuova tecnica appresa via telefono, accatastando informazioni, esperienze e un po' di improvvisazione.


Il vicino sorride, finalmente potrà tagliare gli alberi che aveva dovuto fare crescere per garantirsi un po' di privacy, per ringraziarci ci regala pomodori del suo orto, fichi e pere cotte nel vino.
Anche se la tecnica è diversa, pure questa volta ci vorranno un po' di giorni di lavoro comunitario e ci si sporca quasi uguale.
Ora non pucciamo più la paglia nella melma per poi fare schizzare via gli eccessi liquidi, ma impastiamo con i piedi terra e paglia cantando in coro e danzando.
L'idea è quella di creare una struttura di legno tessendo rami di nocciolo (mi raccomando nocciolo!- Jonas viene con noi sulle rive del Crenna per segarsene qualcuno per fare arco e frecce).
Quello sarà lo scheletro del nostro cemento a(r)mato, la carne sarà di sabbia e argilla meticolosamente miscelate in proporzioni che a rigor di logica dovrebbero non creare crepe asciugando.
L'anima di legno viene poi abbracciate da sfere di creta pagliosa con racchiuso nel cuore qualche filo di paglia più lungo che costuiscono tendini e muscoli che permettono di legare i pali tra loro e renderli più resistenti.
Una grande gioco di muratori panettieri vendemmiatori tessitori scultori.
Ora non pucciamo più la paglia nella melma per poi fare schizzare via gli eccessi liquidi, ma impastiamo con i piedi terra e paglia cantando in coro e danzando.
L'idea è quella di creare una struttura di legno tessendo rami di nocciolo (mi raccomando nocciolo!- Jonas viene con noi sulle rive del Crenna per segarsene qualcuno per fare arco e frecce).
Quello sarà lo scheletro del nostro cemento a(r)mato, la carne sarà di sabbia e argilla meticolosamente miscelate in proporzioni che a rigor di logica dovrebbero non creare crepe asciugando.
Una grande gioco di muratori panettieri vendemmiatori tessitori scultori.
mercoledì 10 settembre 2014
Un massaggio per la Locanda

Giovedì: il Cerchio delle Foreste
Giovedì di Silenzio al torrente
Giovedì: le chiavi di San Fermo
Giovedì: il Ciclo della luna e della vita
Giovedì: il Corpo della Dea
Giovedì: improvvisazione di plenilunio ai Buschi
Giovedì: viaggio Sopra, Sotto e nel Mezzo
Giovedì: i massaggi dei bambini
Giovedì: giornata di Accoglienza e massaggi shiatsu
Giovedì di Silenzio al torrente
Giovedì: le chiavi di San Fermo
Giovedì: il Ciclo della luna e della vita
Giovedì: il Corpo della Dea
Giovedì: improvvisazione di plenilunio ai Buschi
Giovedì: viaggio Sopra, Sotto e nel Mezzo
Giovedì: i massaggi dei bambini
Giovedì: giornata di Accoglienza e massaggi shiatsu
venerdì 22 agosto 2014
un muro per unire (muro fatto in casa)
Naturalmente nessuno di noi ha mai fatto un muro in terra cruda, e questo è un grande vantaggio perchè significa che nessuno è stato appesantito della responsabilità di guidare i lavori e nessuno si è sentito in diritto di delegare l'improvvisazione agli altri, ma tutti ci siamo siamo assunti la nostra fetta di rischio, sotto lo stendardo democratico del SACROSANTO DIRITTO DI FARE (E DIRE) CAZZATE. Parafrasando Raffaella Carrà: "tante volte l'ignoranza è la strada per la virtù" e chi sa di non sapere è senza dubbio il più saggio tra gli umani.
| imperituro monumento all'igiene |
Poi la paglia va intinta nell'acqua argillosa e sbattuta con forza per strizzarla prima di stenderla al sole ben pettinata come i capelli delle barbie.
Con questa copertura (di fango) ci si può concedere di lasciare esprimere gli aspetti del femminile e dell'umanità in generale che una signora dovrebbe fare di tutto per tenere nascosti prima di tutto a se stessa.
Così abbiamo iniziato a disfare la rotoballa di fieno e a pucciarci tutti nel fango e come per magia i bambini si sono (quasi) autogestiti per tutta la giornata (grazie Kai a Carlotta per il vostro silenzioso lavoro).
Così con 15 euro di fieno siamo riusciti a produrre qualche spanna di muro- grazie a 5 ore di lavoro in 6 adulti - e a fare stare buoni 6 bambini.
sabato 5 luglio 2014
Fatti a Mano a Sagliano
| Spòstati Nina |
Spostati Carletto, non camminare sui vestiti, attento a non cadere già da tetto. Sì, sei bellissimo anche tu.
| Spostati Carletto |
No, abbiamo detto che la faccia no, che poi c'ho i capelli sporchissimi!
Ed ecco che inzia a piovere!!!!!
Via tutti i vestiti che se no si bagnano!
Grazie Marta,
se non fosse stato per fare un favore a te
non ci saremmo mai messe a farci delle foto,
non ci saremmo messe a giocare ad essere belle...
e invece forse a volte fa bene
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