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mercoledì 17 dicembre 2014

Scuoletta



Scuoletta in erba

Sogniamo una Scuola di Terra e di Cielo
dove Maestra sia l'Esperienza
forme colori storie e poteri
di piante di alberi e frutti dell'orto

una Scuola Semplice a Cielo Aperto
con gli stivali e la legna da stufa
che per libro di testo abbia l'essere umano
il movimento di corpo e emozioni

venerdì 25 aprile 2014

Fiducia e libertà (di sbucciarsi un ginocchio)

"Troverai più nei boschi che nei libri.
Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà
" 

San Bernardo di Chiaravalle


Il bello qui è che i bambini possono sperimentare spazi di autonomia impensabili in una città.
E quando la mia bambina mi dice "Io faccio questa strada" e si addentra nel sottobosco, io posso dirle "E' una strada un po' difficile, ma se pensi di potertela cavare puoi andare" e resto a pochi metri da lei a osservarla.
 E quando rimane incastrata tra rami secchi e rovi e inizia a piagnucolare posso dirle "Non ti spaventare, stai tranquilla. Io so che ce la puoi fare da sola."
Lei lo sa e io lo so che se fosse necessario potrei tirarla fuori da lì.

Lei si divincola ansimando, ma la vedo determinata. Dopo 5 minuti di lotta con i rami secchi e di sfilatura delicata dai rovi che le si sono attaccati con le spine alla maglia, ai pantaloni e ai capelli, emerge esultante:
"Ce l'ho fatta! Grazie mamma, grazie!!!"

(Grazie di cosa piccola mia? l'unica cosa che ho fatto è aver avuto fiducia in te e non averti proibito di vivere un'esperienza a rischio di graffi sulla pelle...)


vedi anche "Sulle tracce del drago di Sagliano"

mercoledì 11 dicembre 2013

Presto! Fotografa i bambini nell'orto!!!

"sono rimasto senza fiato
quando ho capito
che se un fagiolino vuoi
un fagiolino va piantato."
 

In realtà fare l'orto coi bambini così piccoli è un incubo: mangiano la terra, strappano i pomodori prima che maturino, camminano sulle piantine e dopo 3 minuti si sono rotti i maroni. La cosa migliore è fare subito le fotografie così poi negli anni resta il ricordo bucolico di quei momenti (momenti, letteralmente) meravigliosi passati coi bimbi nell'orto. E così poi la gente guarda queste foto e pensa che meraviglisi genitori che fanno crescere i figli nella natura quasi quasi ci traseferiamo a Sagliano pure noi...

L'orto di Ragazzo Semplice cantata dai bambini




mercoledì 4 dicembre 2013

Benedetti calzini spaiati

Giornata di grandi pulizie con la Mimmi e i calzini-gigetti che Raya ha regalato a Jonas. E' molto più divertente giocare al memory delle calze così, cantando la filastracca nata storpiando la poesia di Trilussa sull'autunno.

Ma dove siete spariti,
benedetti calzini spaiati,
come tanti bruchini spensierati?
Dispersi sul divano o nel cestino?
in lavatrice o sullo stendino?
E non sentite la mancanza
della vostra povera amica calza?
( Charo dei Buschi e Jonas )
 

 


Questa è l'originale:

Ma dove ve ne andate,
povere foglie gialle,
come tante farfalle spensierate?
Venite da lontano o da vicino?
Da un bosco o da un giardino?
E non sentite la malinconia
del vento stesso che vi porta via ?
( Trilussa )

sabato 16 novembre 2013

Meditazione dinamica e statica per bambini

San Fermo e San Movimento: giocare con la Luce e le Tenebre,
 la Gioia e il Dolore, la Verticalità e l'Orizzontalità,
 l'Unità e l'Individualità
 usando la capacità di "vedere" 
e l'alternarsi di Movimento e Immobilità 
come strumenti di crescita e ascolto interno ed esterno.

Spunti pratici a partire dalla storia di San Fermo

La parte iniziale è meglio farla all'aperto, magari proprio davanti alla Chiesa di San Fermo:
Si comincia rappresentando tutte le salamate che faceva Fermo da piccolo: si corre, si grida, si salta, ci si arrampica, ci si rotola nel prato, ci si fa le boccacce e le linguacce, ci si dà delle piccole spinte per prendersi in giro e fare arrabbiare gli altri e si può perfino gridare “caccaaaaa!!”. Quando si è esausti ci si sdraia per terra e si fa finta di dormire. Poi al canto del gallo ci si risveglia e si fa ancora casino, si può correre anche lontano, quando gli altri ti stufano, poi si torna alla chiesetta e ci si mette a riposare.
Poi ci si mette in piedi a occhi chiusi e si fa il primo sogno: Si vede una figura luminosa che tiene davanti a sé una spada di luce diretta verso il cielo. Ognuno può disegnare la spada nell'aria con il braccio teso partendo dall'alto e scendendo verso la terra.
Sempre a occhi chiusi si rappresenta con il corpo la bilancia allargando le braccia e facendole oscillare fino a trovare il centro.
Ci si siede e si vede la bilancia con la pietra nera e puzzolente che tira verso il basso finchè pian pianino la parte luminosa e profumata riesce a diventare più forte e più grande tanto da essere più pesante della pietra.
Quindi ci si sdraia e si finisce di dormire fino al canto del gallo.
Quando ci si sveglia si ricomincia con i salti e le grida e quando si grida “Luce” ci si ferma dritti in piedi, si chiudono gli occhi e si guarda la spada di luce davanti a sé.
Dopo un po' si può iniziare a prendersi in giro, fare le boccacce e dire “sei brutto!” a tutti.
Quando ci si arrabbia o si vuole fare arrabbiare qualcuno si chiudono gli occhi e si vede la pietra nera e puzzolente che diventa grande e pesante.
Al grido “Luce!” si torna fermi con gli occhi chiusi e si guarda la spada.
Poi ci si rimette a dormire e al canto del gallo ci si alza e si continua a gridare e saltare, ma questa volta senza fare arrabbiare nessuno, solo divertendosi e ridendo e si guarda una sfera luminosa risplendere e spandere il suo buon odore di pulito e fresco. Ci si può avvicinare a un altra persona e provare a fare qualcosa che lo faccia diventare felice, come regalare un fiore o fare una carezza. Se qualcuno fa qualcosa per te che ti piace gli fai un sorriso. Quando ci si sorride ci si prende entrambe le mani uno di fronte all'altro e a occhi chiusi si guarda la sfera luminosa davanti a sé, si respira per sentire il suo buon profumo e la sfera cresce e cresce fino a diventare così grande che ci si può entrare tutti e due. Ci si gode un po' questa sensazione, poi ci si sorride e si lasciano le mani.
Dopo un po' quando ci si trova per mano a coppie si continua a fare crescere la sfera finchè include anche il prato, il cielo, l'aria, gli insettini, gli alberi e perfino le altre persone lì vicino. E se si riesce anche tutta la collina e tutto il paese, e tutti i contadini che hanno lavorato i campi e le vigne lì intorno, e il bosco e il fiume e anche le montagne lontane e il cielo fino alle nuvole, e la valle fino a sottoterra e fino all'orizzonte e ancora più in là fino al mare e fino a Milano.
Per farlo meglio ci si può prendere tutti per mano in cerchio e insieme cercare di fare entrare tutto e poi man mano restringere fino a contenere solo ciò che si vede intorno, poi solo il nostro cerchio, poi una piccola sfera per ciascuno, grande quando vogliamo.
Ci si lascia le mani e a occhi chiusi, sempre dentro alla sfera, si allargano le braccia, si vede la spada di luce che dal centro della terra arriva fino al cielo passando per il nostro corpo e si vede la bilancia in perfetto equilibrio, formiamo una croce che si incontra nel cuore.
Apriamo gli occhi e guardiamo le croci e le sfere degli altri.
Sono tutte splendenti!