Davanti ai Buschi
c'è una chiesetta
semplice robusta e pulita
è sempre chiusa
apre una sola volta all'anno
l'8 agosto
il giorno di San Fermo.
Fermo era stato chiamato così dai
genitori che lo desideravano saldo, tranquillo e devoto.
Ma il piccolo Fermo faceva tutto fuorché stare fermo. Era sempre in movimento, stava sempre
arrampicandosi sui cornicioni delle case o facendo risse, era uno di
quei bambini che proprio non possono stare seduti.
Fermo odiava il suo nome. Crescendo
divenne più forte e più prepotente, bastava un gesto o una parola
per farlo infuriare e se qualcuno diceva: “Ma Fermo...”, lui si
lanciava contro il malcapitato gridando: “Io sono Fermo e nessuno
mi ferma!” oppure: “Fermo stacci te” e gli tirava un pugno
nello stomaco stendendolo al suolo.