Tzimtzum è una parola ebraica che significa "contrazione". Un rabbino ebreo vissuto nella Spagna del Quattrocento, Isaac Luria, l'ha usata per risolvere il dilemma posto da questa lecita domanda: "Ma se è Dio è perfetto ed è ovunque, come ha fatto a crearsi uno spazio dove potesse esistere la Creazione? Se Dio è Tutto come può esistere qualcosa di altro da Dio? Come può essere stato creato il mondo dal nulla se il nulla non esiste?".

Per consentire questo miracolo, Dio ha dovuto ritrarsi, in modo da lasciare uno Spazio Vuoto dove potesse germogliare la libertà della sua Creatura. Per i mistici ebrei che stavano vivendo il dilaniante dramma dell'espulsione dalla Spagna (patria che amavano) e le persecuzioni della Santa Inquisizione, questo spiegava il senso profondo dell'Esilio. In fondo anche il Creatore aveva dovuto autoesiliarsi perchè potesse compiersi il suo progetto, allo stesso modo il suo popolo doveva dispedersi nella diaspora, andando in giro per il mondo a raccogliere le scintille di luce rimaste incastrate nei cocci dei vasi che erano stati posti nello Spazio Libero per contenere la luce divina ma che si erano spezzati per l'eccessso di Splendore e che alla fine dei tempi verranno Riparati ritornando alla perfezione e unità iniziale.

Per consentire questo miracolo, Dio ha dovuto ritrarsi, in modo da lasciare uno Spazio Vuoto dove potesse germogliare la libertà della sua Creatura. Per i mistici ebrei che stavano vivendo il dilaniante dramma dell'espulsione dalla Spagna (patria che amavano) e le persecuzioni della Santa Inquisizione, questo spiegava il senso profondo dell'Esilio. In fondo anche il Creatore aveva dovuto autoesiliarsi perchè potesse compiersi il suo progetto, allo stesso modo il suo popolo doveva dispedersi nella diaspora, andando in giro per il mondo a raccogliere le scintille di luce rimaste incastrate nei cocci dei vasi che erano stati posti nello Spazio Libero per contenere la luce divina ma che si erano spezzati per l'eccessso di Splendore e che alla fine dei tempi verranno Riparati ritornando alla perfezione e unità iniziale.


