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martedì 11 settembre 2012

La cosa pubblica


Non ha piovuto questa estate e in più si è rotto qualche tubo dell'acquedotto, quindi ai Buschi ci siamo trovati per un po' di giorni senz'acqua.
E' raro al giorno d'oggi avere la possibilità di percepire concretamemente che non tutti beni che diamo per scontati sono infiniti, che anche l'acqua può finire. Ero contenta che i miei bambini potesero rendersi conto di che cosa significhi non avere l'acqua per lavarsi, per innaffiare, per cucinare, per bere, che potessero capire perchè diciamo sempre di non sprecare l'acqua e non comprarla in bottiglia se non in casi estremi.
Ma sopratutto è raro vedere tante persone che dedicano le loro giornate a cercare di capire, fare ipotesi, scavare, aggiustare, confrontarsi, aprire e richiudere buchi nell'asfalto per trovare il guasto. L'acquedotto nelle zone rurali infatti è autogestito, è la gente del posto che se ne occupa e dedica tempo ed energie per un bene comune, senza ottenere nessun tipo di compenso economico, ma solo la grande soddisfazione di essere riusciti insieme a risolvere un problema di tutti.

E' così la Repubblica di Sagliano, che ci si trova davanti a casa le casse di mele di chi ne ha troppe, che ci si incammina sulla strada per Varzi e si trova sempre un passaggio, che ti dicono "oggi è il giorno per seminare il basilico"oppure "oggi è un buon giorno per i funghi", che quando si finisce il lavoro ci si siede su una seggiola, dove si può vedere bene la valle o il cielo, e si sta, semplicemente seduti.
Da queste persone vorrei che imparassimo anche noi, nuovi abitanti diseducati alla vita di paese.

domenica 9 settembre 2012

Mimmi's Song


Canzone composta sul treno trieste Milano da Giulia e trascritta fedelmente dalla sua mamma

Laggiù c'era una casetta
con drentro un contadino
che mangiava con la sua figlia
e la luce si svegliò
e poi andò a nanna
fai la nanna
fai la nanna
sshh...
e il contadino e la figlia nella casetta
ecco la morte del drago
ecco quel drago arriva
menomale il contadino ha la spada
ecco che il drago muore
ecco che era notte
e arriva una ballerina principessa
ciao ciao moglie
ciao ciao contadino
guardate che io sono una ballerina
e poi c'era Pierino
ciao Pierino, ce ne andiamo dal principe
ciao sono con i miei compagni a arte
ecco tutto quanto
grazie mille che ce l'hai fatta
grazie che hai ucciso il drago
e poi stai con noi
questa è la mia casa
ti porti a casa il tesoro
e ti metti gli orecchini
anche io ce li ho
e li metti nella carozza
e li metti nel tavolo rosa
meno male non si è sotto
li uso per andare a ballare
e il pricnipe dirà che bella che bella che bella
e le sorellastre diranno che brutta che brutta che brutta
che bella che bella che brutta che brutta
e adesso la ballerina va casa con il suo principe
e tutti fan la nanna

Seconda canzone:

C'era una fatina che brillava nel cielo
ecco il principe
non è pronto
si sta preparando
ciao fatina nel cielo
ecco scende giù la piccola fatina
vengo vengo vengo qua
vengo vengo vengo
fai la nanna piccolina
tu sei tutta bella
tu fai la nanna
che la luna mamma ti dirà
fai la nanna giù
con i bambini
tutti qui a fare la nanna...
sshhh.....

martedì 21 agosto 2012

Sogna alto e cammina basso

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo
Mahatma Ghandi


Sogna alto e cammina basso
Lascia il sogno librarsi senza vincoli di realismo
Lascialo distendere le ali attingendo nel profondo
Come assomiglia il mio sogno al tuo!
Resta connesso al sogno
non lasciare che si affievolisca e si afflosci
e cammina in basso, passo passo,
pianificalo e poi realizzalo
a piccoli passi
celebrando ogni passaggio
Il sogno è un bisogno
un bi-sogno è un doppio sogno, un sogno in due
accogli i miei sogni e i miei bisogni
come accolgo i tuoi
Bi-sogno tri-sogno quadri-sogno plurisogno...
sogno di sognare insieme un sogno selvaggio
selvaggio come una giungla
dove la diversità di ognuno crea un ecosistema
perchè la forza del lupo è nel branco
e la forza del branco è nel lupo
che ciascuno possa compiere il proprio cammino
perchè un cammino si compia insieme
e se ci si pesta i piedi nello stare vicini
e se ci si sente frenati dagli altri
e se ci sente incalzati dagli altri
e se si vuole vincere e non si vuole perdere
e i sogni e i bisogni non si incontrano fluidi
si danzerà col conflitto
si danzerà col dragone interiore
perchè il sogno ci unisce
perchè insieme si può spostare il mondo
una fetta di mondo
dateci una leva, un punto d'appoggio,
dateci un punto di partenza, un luogo, un  gruppo
e sposteremo il mondo
e saremo noi il cambiamento che sogniamo di vedere nel mondo
dentro di noi, tra quattro mura,
tra le cento case di un paesino, nella valle di un fiume,
in un Paese, in un continente, su un pianeta
una macchia d'olio che si espande dolcemente
e passando di lì di pensi
allora si può...

Grazie a Davide che ci ha guidato col Dragon Dreaming 
e grazie alle persone meravigliose che mi ritrovo accanto
(grazie Matteo per  il sogno selvaggio)

mercoledì 5 ottobre 2011

E se togliessimo 'sta benda alla Giustizia?

Immaginate un luogo in cui chiunque può andare, chiunque può portare le sue conoscenze e acquisirne di nuove. Ciascuno può partecipare, ognuno controlla che gli altri non dicano cose scorrette e parziali, si possono sentire le diverse opinioni.
Immaginate ora che venga stabilito per legge che chiunque si senta offesa da ciò che viene detto e scritto in questo luogo possa "rettificare" e smentire ciò che lo offende, indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive.
Che cosa dovrebbe fare un popolo tanto democratico ed evoluto difronte a una simile sopraffazione?

Ditemelo, ditemi che cosa dobbiamo fare con questo decreto sulle intercettazioni
e spiegatemi COME CACCHIO FACCIO A FINIRE LA BENEDETTA ANTOLOGIA SENZA WIKIPEDIA!



Ma non sarebbe il caso di toglierla 'sta benda alla Giustizia e metterje l'occhiali, come propose Gioacchino Belli qualche secolo fa?

Tra le quattro vertù ch'er monno spera
C'averìano d'avè li cardinali
Ce' sta dipinta la Giustizzia vera
Come l'hanno da fà li tribbunali.
Tie in mano uno spadone e una stadera:
Carca un aggnello sotto a li stivali:
E sta bennata co una benna nera,
Quann'io, pe me, je metterìa  l'occhiali.
Ma come, cristo!, ha da trovà Ia strada,
Cusì orba la povera Giustizzia,
De contà l'once e de calà la spada?
Come pò vede mai si la malizzia
De li curiali' je dà grano o biada,
E ss'è zucchero-d'orzo o regolizzia?