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mercoledì 2 aprile 2014

La collina della quiete


Ogni giorno, più volte al giorno, poso lo sguardo sulla collina che sorge di fronte a Sagliano, tenendo sollevato delicatamente un lembo di terra affichè i campi possano godere di un fertile avvallamento e possa trovare il suo spazio naturale il Circolino, luogo pubblico di incontro e di festa.
Sulla sua sommità si può spaziare con lo sguardo sul fiume Staffora che luccica in fondo alla valle, oppure ci si può sedere e contemplare Sagliano, come l'ha contemplato lei da quando sono state poste le prime pietre.


Così ieri, il giorno prima del mio primo giorno di lavoro, mi sono messa a pastrocchiare con i colori su dei pezzi di legno, e continuavo a incontrare la collina, con la sua fermezza e la sua dolcezza.
Ma nei disegni non rende, guardate quanto è bella.

Sagliano vista con gli occhi (miopi) del cuore

E questa è la storia della collina di San Fermo

lunedì 31 marzo 2014

Geografia interiore: Sagliano come è dentro di noi

I Buschi (tecnica mista, disegno Charo, colori Mimmi)
La Locanda e Sagliano vecchia (con le luci di natale)


San Fermo e la Collina sacra (disegno e colori di Simone)

 

Lavori in corso con Mimmi e Jonas

domenica 26 gennaio 2014

Viaggio Sopra, Sotto e nel Mezzo

La mia piccola àncora malata mi mette nelle condizioni di dover cancellare i miei appuntamenti di shiatsu ufficiali per il Giovedì Sacro, e così per la seconda volta apro la mia casa a una giornata aperta di scambio di cure improvvisata. In un attimo siamo in sette (8 con la Mimmi) inclusa una preziosa vicina scoperta da pochi mesi che portava esperienza in massaggi thai e in impasto di pane. A turno teniamo il campo, affichè tutto fluisca senza troppa fatica, io faccio il mio con la Mimmi caldina di febbre in braccio. 
Siamo solo in due a non aver ancora chiesto niente. Invece di un massaggio vorrei fare un viaggio.
Se voi restate qui io mi offro per andare a cercare dentro di me una risposta per il mio amico tamburaio e chiedo a lui di fare altrettanto per me.
 In silenzio seduti sui tappeti, ognuno parte. Io mi trovo subito in qualcosa di vischioso, più denso dell'acqua, opaco, faticoso da attraversare, muovo le braccia per farmi strada nella nebbia, man mano che avanzo si rarefà...è aria tersa, ho ampie ali, volo in altissimo, sono un'aquila. Sento la mia forza ma non è esaltante come potrebbe, sono inquieta. Sto cercando qualcosa, non succede niente, sono nel nulla.
Ecco che  vedo le cime aguzze di un monte innevato, questo è il posto per il mio nido. Ma come faccio? Le pietre sono aguzze, è impossibile anche solo posarsi, e dove posso trovare pezzi di legno per costruire il nido? Qui non c'è niente! Mi viene una gran rabbia. Perchè devo stare in posto così desolato da sola? Guardo in basso e vedo una vallata e più in là il mare. Scendo in picchiata, velocissima, fa quasi paura, precipito come un sacco, sempre più veloce sempre più veloce, la valle si avvicina troppo in fretta, non riesco a frenare, cerco di ritardare l'impatto e il volo si allunga un po' fino a concludersi nel mare dove sbatto e affondo in un gran vorticare di penne e zampe molto poco dignitoso, continuo ad andare a fondo, fino agli abissi bui, mentre la velocità diminuisce.
Mi muovo con lentezza e pesantezza, mi rendo conto di essere un'immensa balena, nuoto a lungo nell'oscurità, sono meno nervosa e incazzosa, forse meno disperata rispetto a quando ero un'aquila, ma questa profondità solitaria non mi mette a mio agio, vorrei incontrare qualcosa o qualcuno, vorrei che succedesse qualcosa. Mi accorgo che sto risalendo perchè l'acqua è più chiara, luminosa, c'è un isoletta in mezzo all'oceano, il sole è caldo, la sabbia d'oro, piante e ombra fresca, il classico paradiso da agenzia di viaggio, sento onde che si infrangono dolcemente sulla riva, ma non sono più una balena, che cosa sono? non sono un animale... sento il vento sulla pelle, io sono l'isola!
E' una bella sensazione sentire il mio corpo così grande e così bello accarezzato dal mare, ma... che isolamento! Non ci viene nessuno qui?
A un tratto mi sembra che il suono che sento non sia solo quello del vento, sembrano voci...voci di sirena, negli scogli intorno all'isola ci sono delle sirene, ma non sono le classiche sirene affascinanti e maliziose, sono incastrate tra gli scogli e non riescono a liberarsi, più si divincolano più la loro pelle delicata viene squarciata dagli scogli aguzzi, sento il mio corpo prigioniero, agitato dalle onde e dal vano tentativo di liberarmi. Forse l'aquila può salvarle? Ma come? Con i suoi artigli acuminati le ferirebbe! La balena? Ma cosa potrebbe fare, se le tirasse per la coda dentro l'acqua si farebbero ancora più male sulle rocce. Cosa si può fare? Non c'è nessuna soluzione? L'isola vorrebbe fare qualcosa, ma cosa?
E' tutto così bello, luminoso e perfetto eppure l'aria è gonfia del pianto delle sirene e non si può fare niente per loro. Ma in questo posto c'è sempre il sole? Come è possibile?
E infatti piano piano il sole scende verso l'orizzonte, la luce si fa obliqua e si tinge di arancio e rosa, sopraggiunge la notte come un manto e si porta dietro la luna. Quando appare la luna l'acqua inizia ad alzarsi come per magia, la marea gorgoglia intorno agli scogli e nel giro di pochi minuti i corpi guizzanti sono liberi di tuffarsi in mare.
E così è finito, non c'era niente da fare. La balena nuota tra gli abissi e la superficie, l'aquila scende per cacciare e raccogliere materiale per il suo nido e ritorna sulle sue vette, l'isola sta, nel punto preciso in cui si incontrano il Regno dell'Alto con il Regno del Basso, e l'alternarsi di giorno e notte libera le sirene, senza che si debba fare niente di speciale, se non attendere il momento giusto.
- E' proprio così- mi dice il mio amico - grazie. Me lo potresti disegnare per favore?-
Ed ecco qui l'arazzo che ho cucito in una notte per raccontare il mio viaggio, usando tessuti trovati in casa.

Giovedì: il Cerchio delle Foreste

Giovedì di Silenzio al torrente
Giovedì: le chiavi di San Fermo
Giovedì: il Ciclo della luna e della vita
Giovedì: il Corpo della Dea
Giovedì: improvvisazione di plenilunio ai Buschi 
Giovedì: viaggio Sopra, Sotto e nel Mezzo
Giovedì: i massaggi dei bambini
Giovedì: giornata di Accoglienza e massaggi shiatsu 

La Guaritrice dei Buschi

lunedì 6 gennaio 2014

Scarabocchi ricamati


Ispirata dai mirabili lavori di Elena Vegetti e dal suo blog Ilcervovolante, ecco alcuni dei nostri regali di natale. Quest'anno a costo zero.













sabato 7 settembre 2013

4 anni ben spesi

 Congiuntivi incerti, valori certi

Mamma "Giulia, che cosa vuoi fare per il tuo quarto compleanno?"
Giulia "Allora: per il mio compleanno voglio che tutto esse pulito. Tutta la casa, tutto quanto, tutto pulito.
Però io non faccio niente perchè è il mio compleanno"

***
Salutismo precoce (dove stiamo sbagliando?)

Mamma "Giulia che cosa prepariamo da mangiare per il tuo compleanno?"
Giulia "La pasta con le zucchine dell'orto!"
Mamma "Con le zucchine?? Beh, sì, è una bellissima idea. E facciamo una torta al cioccolato?"
Giulia "Il cioccolato non mi piace"
Mamma "Allora con le meringhe, la panna e le fragole?"
Giulia "Le meringhe hanno troppo zucchero. E per le fragole non è il tempo giusto"

***
La terza età avanza...siamo già alla quarta

Mamma "Il giorno del tuo compleanno ci sono i nostri amici musicisti che fanno le prove in locanda, ci hanno detto che possiamo andare a trovarli così ci suonano una canzone apposta per fare ballare le principesse."
Giulia "Per il mio compleanno preferirei starmene tranquillina a casa"

***
E poi...

Giulia "Pronto mamma, ciao, senti ti volevo chiamare per dirti che il giorno del mio compleanno voglio dei fiori in mezzo alla tavola"
Mamma "Dei fiori? Beh, certo sì, sto giusto finendo di pulire tutti i pavimenti, le piastrelle in veranda e facendo in modo che anche la legna all'ingresso esse pulita, ma certo cercherò anche qualche fiore settembrino in giro per Sagliano...Santi Numi, cosa farò quando ti sposerai?"

***
La rivincita del plagio (finchè si riesce...)

padre afro-sudamericano  e madre italo-orientale
Mamma "Che regalo vorresti per il tuo compleanno?"
Giulia "Una barbie!"
Mamma "Vuoi una barbie tutta magra e fatta di plastica con i piedi deformati che non li può appoggiare e non riesce a stare in piedi e con le gambe e le braccia rigide...oppure vuoi una bambolina piccolina tutta morbida e ciocciottina proprio come te?"
Giulia (ride intenerita dall'idea della propria medesima ciocciottinità)" Una bambolina cioccittina come me!"

Il giorno dopo, guardando la pubblicità di cicciobello in un vecchio Topolino: "L'anno prossima la bambola la scelgo io..."


***
Il moralismo però no!

Mamma "Bambine, oggi per il compleanno di Giulia se vogliamo possiamo fare uno spettacolo in cui siamo tutte principesse, vi va?"
Bambine "Sììììììì!"
Giulia "Io ero la più bella!"
Mamma "Allora potremmo mettere in scena la storia delle dieci principesse che ha inventato il nonno Franco per Giulia l'anno scorso"
Giulia "Io ero la più bella e sposavo il principe"
Mamma "Tutte le principesse erano molto belle..."
Giulia "Ma io ero la più bella!"
Mamma "Tu eri molto bella perchè eri tutta morbida e ciocciottina, quest'altra principessa aveva degli occhi azzurri come due pezzi di cielo, questa principessa qui aveva i riccioli d'oro come il sole, quest'altra i capelli scuri lunghi fino alle spalle, e questa un vestito splendente come un fiore, insomma il principe non sapeva quale scegliere. Allora propose alle principesse di ballare e poi di cantare e poi di fare la maglia con le dite, ma tutte oltre ad essere molto belle erano anche molto brave. La decima principessa, che era la più giovane e proprio quel giorno compiva quattro anni, si chiamava Cuoredoro. A un certo punto, in mezzo alla festa esce per prendere una boccata d'aria e vede che fuori dalla porta c'è una vecchina vestita miseramente che non è stata fatta entrare perchè era troppo povera e sporca, allora Cuoredoro decide di stare con lei a tenerle compagnia. Il principe, vedendo la bontà di Cuoredoro, decide di spos..."
Giulia (piangendo disperata) "NOOO!Non voglio la vecchina! Non voglio andare fuori! Il principe sposa me perchè sono la più bella!"
 
La signora Rosetta, anziana vicina di casa:
"Ah, oggi l'è il cumplean de la fiulèn?"
"Sì, compie 4 anni!"
"Quattro anni? Ah, l'è ancor giùin!" 

Sì, è ancora giovane, per fortuna...

lunedì 19 agosto 2013

Cestini e castelli sul fiume Staffora

Laboratorio di cestini in salice dello Staffora
Prospettive
Nido per pesci

Castello con molo e canoe d'anguria

Residenza estiva e perfezionamento del cestino waterproof


giovedì 15 agosto 2013

Ciucciabilità naturale

Sonaglio ricavato da un unico pezzo di betulla,
intagliato sotto la guida del maestro Diego
da mamma Charo per il giovane Zeno,
cucciabil.

Bambola biologica,
ciuccabile.

mercoledì 14 agosto 2013

Fotomonella Riciclo Riuso Ricreativo


  • Vestitino ricavato da una tenda (idea della nonna)
  • Cappellino con orecchie ad uncinetto (mamma production, modello Arianna)
  • Collanina maglia con le dita da fare mentre la mamma fa il cappellino (Mimmi pruduction)
  • Cestino in rami di salice e lana (mamma Pruduction)
  • Gattino di peluches appartenuto alla mamma e prima ancora alla mamma della mamma e alla mamma della mamma della mamma.

martedì 28 maggio 2013

Equilibrio per pranzo

Non ci avevo mai pensato, ma in effetti che cosa si può offrire di meglio ai propri figli se non l'equilibrio e gli strumenti per poterlo usare liberamente?

lunedì 13 maggio 2013

La noce dentro di noi

Novi Ligure 11 maggio 2013

I bambini che sono arrivati sotto al grande pioppo hanno cantanto con me questa canzone, dapprima rannicchiati come una noce sotto terra, 
poi alzando le mani chiuse a guscio partendo dalla terra, fino alla pancia, al cuore, alla bocca, alla fronte e sempre più in alto, fino ad aprire le bracia come i rami di un gran noce
Sotto terra c'è una noce
chiusa a cuore nel suo guscio
come un dono in uno scrigno
o un tesoro tra le mani

Le due mani in legno scuro
la rachiudono segrete
e le portano sostegno
quando ha fame e quando ha sete

E le cantano ogni sera
le parole a loro care
aspettando primavera
che la faccia germogliare:

"Noi ci siamo e ci saremo 
anche quando crescerai
noi ci siamo e ci saremo
non ti lasceremo mai"


Le noci sono magiche, perchè dentro a una piccola noce c'è un intero grandissimo albero.
Così anche noi abbiamo dentro di noi delle piccole noci, che se vengono curate possono trasformarsi e diventare
alberi, animali, bambini, case, scuole...

Nella storia che ho raccontato usando dei teli (un vestito di mia mamma per fare il castello, una sciarpa per il fiume e foulard mossi dalle mie mani per i personaggi) 
al principe che cercava una sposa bianca come la neve con le labbra rosse come il sangue, vengono date da una vecchina tre noci, che non devono essere aperte se non in presenza dell'acqua. La curiosità lo spinge ad aprire le prime due prima del tempo e le fanciulle che ne escono non possono quindi restare con lui,
quando finalmente giunge presso un fiume e apre la terza noce trova la fanciulla dei suoi sogni, che poi verrà trasformata in colomba da una brutta e invidiosa ragazza... beh, non ve la racconto tutta.
Però mi piace che si debba aspettare il momento in cui ci siano le condizioni giuste
per poter amare una persona, e quelle che si incontrano al momento sbagliato...non trovano l'acqua necessaria.

Ed ecco che cosa hanno trovato i bambini dentro alle loro noci:
tesori, barche per lunghi viaggi, culle e tartarughe, maestre di pazienza...



sabato 4 maggio 2013

Dipinto di sangue

Se per caso vi fa schifo l'idea di un dipinto fatto col sangue mestruale è meglio che non clicchiate qui sotto.
Grazie.


venerdì 9 novembre 2012

La moglie del cowboy

Il marsupio per il cowboy è venuto triangolare e un po' più piccolo del previsto
per una sua creatività interna che mi ha trascesa

Alla fine al bottone si rinuncia
anche perchè bisognerà pure utilizzarli tutti quei cordini per legare i balloni di fieno
così difficili da riciclare

E dopo 10 rammendi ho deciso di usare la stoffa più robusta che avevo


mercoledì 5 settembre 2012

fotomonella

Come compiti per la scuola di arteterapia devo esercitarmi nella copia dal vero.
Il momento migliore è quando dorme la Mimmi.
Sempre che Jonas non la tocchi perchè cambi posizione prima che io possa finire...


 Suggerisco a Jonas di disegnare anche lui la Mimmi che dorme. Ecco i riccioli, i piedini e i due ombelichi...

 Però adesso basta disegnare la Mimmi!
 Jonas prende la gomma e cancella una gamba mentre sono in bagno.

giovedì 30 agosto 2012

ninnananna

stoffa verde di pareo antico, stoffa rosa di velo volante,
lana marrone di golf scaduto,  imbottitura di calzino bucato

martedì 21 agosto 2012

Sorella scala


Il creato è una scala
diceva qualcosa di simile San Francesco
è una "scala per salire ad afferrare Colui che è tutto desiderabile".
Francesco diceva Colui, ma mi suona male questo Lui, non è un maschio questa cosa desiderabile, nè una femmina.
Diciamola così:
Tutto il creato è una scala per salire a raggiungere Ciò che è tutto desiderabile, il Grande Sogno, ciò da cui proveniamo e dove stiamo andando con maggiore consapevolezza.
Autori: Madre Natura e Charo Segrè
Il corpo è uno strumento, è una scala anche esso. San Francesco lo chiamava Fratello Asino, all'inizio, poi lo definì cella dell'anima finchè riuscì, combattendo contro l'educazione ricevuta e la cultura dominante, a chiamarlo Fratello Corpo, santo e prezioso non meno di Sorella Acqua o Fratello Fuoco

mercoledì 4 luglio 2012

Giovani umani che nascono

Un leprottino per il piccolo Ettore Francesco
e una canzone per la sua mamma...


Lana cardata norvegese lavorata con ago da feltro. Charo Segrè


lunedì 28 maggio 2012

"Invecchia insieme a me



...il meglio deve ancora venire"

"Noi" - Charo Segrè

(G. Sand sul bacio perugina che mi ha regalato Aura
in attesa che venga il tempo dell'Amore Universale)

Grazie