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lunedì 18 novembre 2013

Kundalini, Mandala e Mudra: intuizione spontanea dei bambini??

San Fermo (Sagliano)
Spero che mi crediate se vi dico che non è mia l'idea di disegnare una preghiera con tanti cerchi in cerchio, stelle, cuori e occhi. Questo disegno l'ha fatto la Mimmi da sola e mi ha spiegato che si trattava di una preghiera che voleva portare alla mamma Marta che ci aveva appena proposto di fare un pic nic di post San Martino vicino alla Chiesa di San Fermo, dove il giorno prima avevamo celebrato insieme (solo tra mamme) la ricorrenza di un lutto.
la Mimmi ci ha spiegato che ogni disegno corrisponde a un movimento che va fatto nell'aria a occhi chiusi e ha iniziato a mostrarci dei mudra (dei quali io per altro non so niente, nè glie ne ho mai parlato e so che non li ha mai visti fare). Poi ha detto che bisognava tracciare un cuore nell'aria a occhi chiusi e dentro disegnare una cosa che ti piace.
Quella stessa mattina, la Mimmi aveva anche recuprato un disegno di una principessa fatto qualche mese prima e l'aveva completato decorando il suo vestitino con un serpente che partendo dal basso arriva fino alla gola, e riempiendo gli spazi creati tra un ansa e l'altra con un quadrato e un cuore alternati. Non è tanto il fatto che una bambina di 4 anni sia stata in grado di creare una composizione così armonica a stupirmi, quanto quello che avevo appena letto (a me e ad Ale, non certo ai bambini!) rispetto alla Kundalini, ossia quella energia divina che riesiede nel corpo umano e che può essere risvegliata e fatta salire come un serpente dal primo chackra fino al settimo. Avevo appena scoperto che nella relazione tra un uomo e una donna, l'uomo è attivo nel primo chackra dove la donna è ricettiva, dal primo chackra la donna può innalzare l'energia fino al secondo chackra che in lei è attivo mentre nell'uomo è ricettivo e così via in un ping pong in cui si alterna ricezione e azione. Esattamente come è illustrato nel disegno di mia figlia. Qui, l'ultimo chackra non è stato raffigurato all'interno del vestito ma è rappresentato sotto forma di corona a tre punte. Pare che le corone (bucate nel centro) avessero la funzione di sottolineare e accompagnare con le punte rivolte verso l'alto l'energia che esce dalla sommità del capo collegandoci con il mondo spirituale.
(preciso che in casa non ci sono immagini nè si parla di kundalini chackra nè mudra, perchè non fa parte delle cose che conosaco, nè credo faccia parte del programma del asilo. Al massimo è capitato di fare un mandala mettendo sul piatto frutta e verdura ma del suo significato spirituale non si è mai detto niente.)

E' la mia immaginazione che è troppo fervida e vedo saggezza ingiustificabile dove ci sono solo giochi e scarabocchi senza senso?


Altre perle di Giulia:




sabato 2 novembre 2013

Sono un filtro di luce per te

Oggi mentre stavamo scrivendo le lettere ai morti, la Mimmi stava canticchiando una canzone. Quando glielo ho chiesto, mi ha detto che l'ha imparata all'asilo, qualcuno di voi la conosce?
L'ho stenografata in fretta e le ho chiesto se voleva spedirla a qualcuno. Mi ha detto "E' per lo zio Fra che è ancora vivo e per tutta la nostra famiglia e il tuo fratellino che non è nato".
Giuro che non ho modificato nè aggiunto niente.


Solo dentro di te
mi formerò
Sono un filtro di luce 
risplenderà sopra di me
Solo dentro di te
mi formerò
Solo uno spirito d'oro 
mi formerà
e compare una nuvola 
per ritrovarmi
per ritrovarmi in un mondo nuovo
così mi formerò
e nascerò di colpo
senza andare all'ospedale
e aspettare un sacco di volte
per andare sulla terra
perchè sulla barella dell'ospedale 
la terra non la vedo

Quindi sarò un filtro di luce per te 
giù sulla terra
e quello che sarà per me sarà in te
perchè noi siamo attaccati con il cuore 


(La Mimmi mi ha detto che questa è solo la sigla.
- La sigla di cosa? 
Della canzone.
- Ma che cosa significa "Filtro"?
Boh, non lo so.)

mercoledì 30 ottobre 2013

Accogliere i morti

La morte fa parte della vita.
Non possiamo vivere davvero se cerchiamo di escludere la morte dalla nostra vita.
Ci vorrebbe un'educazione alla morte.
Muoiono le persone, gli animali, le piante, muiono gli imperi, muore il seme per poter germogliare, muore il bruco quando diventa farfalla. Si muore quando ci si addormenta e si rinasce quando ci si sveglia. Ogni volta che cambiamo, qualcosa è morto e si è trasformato.
Allora voglio festeggiare con i miei bambini la morte.

Il 31 ottobre in alcuni paesi i bambini si vestono da fantasmi e creature spaventose e vanno di casa in casa a dire "dolcetto o scherzetto?"
L'ho sempre considerato una festa commerciale splatter di dubbio gusto fatto per cariarsi i denti e contribuire a una visione della morte come qualcosa di disgustoso pieno di sangue e di cadaveri in decomposizione.

Ieri però, nel tentativo di spiegare questa festa ai miei figli l'ho capita improvvisamente: i bambini si mascherano per ricordare agli adulti il mondo dei morti le cui pareti, secondo molte tradizioni, sono più sottili in questo periodo dell'anno. I morti vengono a fare visita ai vivi e se i vivi li accoglieranno (aprendo la porta e donando un dolcetto) sarà una bella festa, se invece non apriranno dovranno aspettarsi qualche "scherzetto".
Ora, io non credo che i morti vogliano dare fastidio ai vivi (a me nessun morto mi ha mai dato fastidio), tutt'al più credo che i vivi possano dare sui nervi ai morti quando si ostinano a fare finta che la morte non esista, che il mondo spirituale visto che non si è mai visto non esiste e che dai morti ormai non c'è più niente da imparare.

Allora noi in questi giorni staremo un po'in compagnia dei nostri morti.
Inviteremo a casa nostra il nostro piccolo amico Enea, che viene spesso a trovarci (la sua mamma ci ha dato il permesso di farlo dormire da noi una notte!) e ci faremo raccontare dai nonni qualcosa sui loro fratelli che sono morti. Vogliamo sapere che cosa amavano fare, come erano, qualche salamata di quando erano bambini.
E per i nonni non sarà tanto facile perchè si tratta di fratelli che sono morti da piccoli o da giovani. Ma noi non vogliamo sapere della loro morte, adesso, vogliamo solo sapere della loro vita, vogliamo invitarli a cena e preparare loro qualcosa che gli piaccia e scrivergli dei bigliettini.
"Magari di Remo che è morto a tre mesi non glielo racconto", mi dice mio papà. "Invece sì, perchè anche lui fa parte della nostra famiglia. E fa parte della nostra famiglia anche il primo figlio della nonna che non è mai nato e che forse se fosse nato si sarebbe chiamato Remo, e vogliamo anche invitare l'altro tuo fratello Remo, anche se il nonno non l'ha fatto con la nonna, anche se non ha mai vissuto con te e l'hai visto solo un paio di volte, anche se è morto forse ucciso o suicida a 20 anni. E poi vogliamo sapere qualcosa anche dell'altro fratellino cileno, figlio della nonna ma non del nonno, che tu non hai mai visto e che è morto di malattia a 8 anni, Raulito."

Per non accendere il dolore forse è giusto anche tacere, ma il dolore taciuto non smette di essere dolore. Allora è meglio dirlo. E se viene da piangere ci abbracceremo.
Bisogna imparare che non solo i bambini piangono. Anche i grandi piangono e anche i grandi a volte hanno bisogno di essere consolati.
Ma soprattutto chi muore non smette di fare parte della famiglia e la famiglia starà meglio se riconoscerà a ciascuno il suo posto.
Perchè i morti non disturbano, mentre il dolore messo a tacere sì.

Ecco che cosa abbiamo fatto in questi giorni:

vedi anche:


sabato 29 settembre 2012

Concorso di bellezza

Il salmo 132 (133) si offre particolarmente bene non solo ad essere gridato a squarciaragola con i finestrini abbassati guidando su e giù per le colline, ma è particolarmente adatto per essere prolungato e personalizzato a piacimento.
Eccovi qui di seguito le nostre continuazioni, chi vuole procedere? Si tratta di trovare cose belle per descrivere quanto è bello stare insieme.
I migliori vinceranno un concertino di pura gioia direttamente nel timpano.


COOOME è BELLO
             - Com'è bello! -
COOOME Dà GIOIA
             - come dà gioia! -
CHE I FRATELLI
           - che i fratelli-
STIAAANO INSIEME!!!

E' come unguento (nota 1) che dal capo discende
giù sulla barba di Aronne (nota2)

Come rugiada che dall'Ermon (nota 3) discende
giù sulla valle di Sion (nota 4)


seguono aggiunte famigliari:

Come un bambino quando dice "mamma,
voglio fare la nanna"

Come il gelato che dal cono si scioglie
e cola giù sulle maglie

Come il formaggio e il pomodoro che sprizza
quando addento la pizza

Come l'odore delle Nonne (nota 5) si spande
giù per viale Argonne


note:
1) unguento: olio che viene versato sul capo per consacrare il sommo sacerdote
2) Aronne: fratello di Mosè
3) Ermon: monte al nord della Terra Promessa
4) valle di Sion: dove sorge Gerusalemme
5) le Nonne: note anche come le Luride o le Vonce, sono due brusche e materne signore di una certa età che smazzano panini a qualsiasi ora della notte a qualsiasi tipologia di avventore fino alle 6 del mattino nel baracchino di viale Argonne (piazza Fusina). Adesso non so se sia ancora così, ma ai nostri tempi l'ora del tramonto era annunciata dall'inconfondibile profumo delle cipolle fritte da queste signore, ingrediente speciale del famoso panino "tutto", che contiene ciò che sognerebbero di mangiare carnivori, vegani, spacciatori, universitarie fighette, magrebini e boyscout e madri in borghese, tutto mescolato insieme.



mercoledì 26 settembre 2012


 dammi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare;

il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare;

la saggezza per distinguer le une dalle altre.

Concedimi di vivere un giorno alla volta,

assaporare un momento per volta,

accettare le prove come un sentiero verso la pace…”








Forse questo testo è di Reinhold Niebuhr, o forse di Tommaso Moro, o degli indiani Cherokee,o di Tagore, ma da un po' di anni è anche mia e non conta più chi l'ha detta, conta chi se la ricorda.

La stretta della tua mano


Ti prego: 
non rimuovere i pericoli, 
ma aiutami ad affrontarli.

Non calmar le mie pene, 
ma aiutami a superarle. 

Non darmi alleati nella lotta della vita, 
eccetto la forza che mi proviene da te. 

Non donarmi salvezza nella paura, 
ma pazienza per conquistare la mia libertà. 

Concedimi di non essere un vigliacco 
usurpando la tua grazia nel successo, 
ma non mi manchi la stretta della tua mano 
nel mio fallimento.  

Rabindranath Tagore



domenica 9 settembre 2012

Mimmi's Song


Canzone composta sul treno trieste Milano da Giulia e trascritta fedelmente dalla sua mamma

Laggiù c'era una casetta
con drentro un contadino
che mangiava con la sua figlia
e la luce si svegliò
e poi andò a nanna
fai la nanna
fai la nanna
sshh...
e il contadino e la figlia nella casetta
ecco la morte del drago
ecco quel drago arriva
menomale il contadino ha la spada
ecco che il drago muore
ecco che era notte
e arriva una ballerina principessa
ciao ciao moglie
ciao ciao contadino
guardate che io sono una ballerina
e poi c'era Pierino
ciao Pierino, ce ne andiamo dal principe
ciao sono con i miei compagni a arte
ecco tutto quanto
grazie mille che ce l'hai fatta
grazie che hai ucciso il drago
e poi stai con noi
questa è la mia casa
ti porti a casa il tesoro
e ti metti gli orecchini
anche io ce li ho
e li metti nella carozza
e li metti nel tavolo rosa
meno male non si è sotto
li uso per andare a ballare
e il pricnipe dirà che bella che bella che bella
e le sorellastre diranno che brutta che brutta che brutta
che bella che bella che brutta che brutta
e adesso la ballerina va casa con il suo principe
e tutti fan la nanna

Seconda canzone:

C'era una fatina che brillava nel cielo
ecco il principe
non è pronto
si sta preparando
ciao fatina nel cielo
ecco scende giù la piccola fatina
vengo vengo vengo qua
vengo vengo vengo
fai la nanna piccolina
tu sei tutta bella
tu fai la nanna
che la luna mamma ti dirà
fai la nanna giù
con i bambini
tutti qui a fare la nanna...
sshhh.....

lunedì 6 agosto 2012

La danza della vita

per la regia di Francesco Segrè

Questo succedeva un anno fa a Sagliano....

Qui trovate il testo della filastrocca che ho inventato e illustrato con la stoffa.
Le copie di libretto fotografato, con tanto di cd contenente il video e la canzone musicata da Carlo Coppadoro e cantata anche da Jonas e Giulia, che avevo prodotto l'anno scorso sono state tutte vendute.
Ho avuto richieste di nuove copie, quindi a breve ci sarà una ristampa, se ci sono interessati fatemi sapere.
Qui trovate il messaggio promozionale per intero.
Il prezzo non è facile da stabilire, ho accolto e apprezzato molti scambi e baratti con cose altrettanto o ancora più preziose, chè è sempre bello vedere che si può fare a meno di usare i soldi... Facile da dire quando si ha la fortuna di avere un regista vero che fa le riprese gratis e un musicista vero che compone e registra la musica gratis, nonchè una moglie di tipografo che si fa pagare metà delle stampe con lavori di cucito creativo...

Francesco e Carlo, continuo a non sapere come ringraziarvi, ma un giorno troverò il modo...

martedì 31 luglio 2012

sentire dentro


http://www.youtube.com/watch?v=Ush1l6MjUyc


Sentir y no pensar
sentir con todo mi ser
sentir a dios en mi
como dios està dentro de mì

Respirar en la quietud
entregarse y acetpar
si permites que suceda que l’amor te inundarà

Invocar a luz y al amor
invocar al poder que hay en mi
invocar al angel de luz
   

La danza del chicco di grano di Sagliano


Sotto la neve faccio la nanna,

la Terra è la mia mamma.

La pioggia voglio ringraziare

perchè mi ha fatto germogliare
Sono contento
perchè mi bacia il vento
Il sole mi ha scaldato
ed io sono cresciuto

In primavera sono un filo verde
ma d' estate l'occhio si perde
in una distesa di chicchi dorati
che con la falce sono mietuti

Il grano è portato nei granai,
macinato e portato ai fornai
che impastano acqua e farina
per fare il pane della regina

La regina dà il pane alla gente
mangiano tutti, non rimane niente
ed il grano che era avanzato
la regina l'ha regalato
l'ha sparso su tutta la terra
mentre gli uomini fanno la guerra

D'autunno cadono foglie e frutti,
sparano gli uomini, muoiono tutti
e quando infine arriva l'inverno
il mondo sembra un freddo inferno

ma il chicco di grano sotto la neve
sta cantando con voce lieve:
Sotto la neve faccio la nanna
la Terra è la mia mamma
etc.. 

sabato 28 luglio 2012

L'incontro con l'animale guida


Tutti i bambini in silenzio si incamminano verso il torrente e si sdraiano sulla pedana di legno tra gli alberi, in cerchio, con le teste vicine a raggiera.
Hanno dagli 8 ai 12 anni e stanno vivendo insieme in una tenda berbera in un posto meraviglioso vicino a Varzi, nell'azienza agricola Piedinterra. I miei amici che hanno organizzato questa settimana verde mi hanno chiesto di fare qualcosa di artistico sul tema del sogno.


"Oggi vi racconterò la storia di alcuni bambini più o meno della vostra età che appartengono a una tribù lontana di cui non ricordo il nome e del loro viaggio sulla Montagna Sacra dove hanno incontrato in sogno il proprio animale guida. I bambini piccoli infatti non devono compiere scelte, perchè i genitori scelgono per loro, quando però hanno l'età giusta per iniziare a ragionare possono cercare lo spirito di un animale che li guidi e li consigli nei momenti importanti della vita..."

domenica 28 novembre 2010

La danza della vita

Oggi ha nevicato e ho potuto fare le ultime foto del mio libro! (in realtà si tratta di una danza canzone tradotta in stoffa)

sotto la neve faccio la nanna


la Terra è la mia mamma



la pioggia voglio ringraziare perchè mi ha fatto germogliare



sono contento perchè mi bacia il vento



Il sole mi ha scaldato,
e io sono cresciuto




nella terra ho le radici



verso il cielo i rami felici



il Sole con la luce ed il calore dona alle foglie il loro colore



e l'acqua mi nutre con amore



In primavera son sbocciati i fiori




E d'estate i frutti son maturi




viene l'autunno cadono le foglie




cadono anche i frutti la terra li accoglie




Dentro a ogni frutto c'è un semino che qui comincia il suo lungo cammino



D'inverno tutto sembra spoglio ma sotto la neve si muove un germoglio



se ascolterai con attenzione potrai sentire la sua canzone

lunedì 20 settembre 2010

Canzone di Giona

La nonna (di Jonas) -non la mia mamma, naturamente- ci ha detto che oggi è San Giona.
Per festeggiare ha comprato delle formine di biscotti della fattoria e Jonas ha fatto 10 mucche ed era molto contento.
Io mi sono limitata a cantargli questa canzone che ho improvvisato molte sere per lui cantandola molto lentamente con l'esplicito intento di annoiarlo e farlo dormire.
Col tempo ha acquisito una sua forma, anche se ogni strofa segue una melodia più o meno ebraica, ma sempre a sè stante rispetto alle altre.
Non viene molto bene letta, ma se avete problemi di insonnia posso sempre cantarvela.



Un giorno a Giona disse Dio
quel che devi fare te lo dirò io:
“Devi andare alla città di Ninive
e dire agli abitanti che
si stanno comportando male,
la punizione sarà fatale.”

Ma Giona rispose: “NO, no, no!
Non voglio aiutare quelli là
mi stanno antipatici, si sa!”
Così Giona salpò sopra una nave
per fuggire lontano sul mare,
le parole del Signore allontanò dalla sua testa
ma in mezzo al viaggio....scoppiò una gran tempesta.

giovedì 22 luglio 2010

La Voce

La donna dal cui corpo sgorga latte e sangue

donna che ha accolto nel suo ventre l'Amore dandogli carne,
donna che ha donato il suo corpo, prendendosene cura, per offrire spazio alla Vita,
donna che ha custodito nel segreto umido e scuro il Dono del Cielo,
donna che ha spalancato il suo corpo alla Terra per aggiungere una nuova Creatura,
donna che è morta e rinata dando alla luce,
donna che ha creato da sè il nutrimento e la protezione,
donna che ritorna nel ritmo della Luna
ritorna sulla Terra di nuovo vergine
di nuovo fertile
e versa il suo sangue per celebrare la Morte
che fa germogliare la Vita

così parlò:
in questo giorno sono scelta per dare voce alla Voce
la Voce che conduce consola comanda
che crea distrugge dà forma e senso
Armonia che sospinge e sorregge ciascuno nel suo cammino
che nel profondo di ciascuno regna
Tenete libero e pulito il vostro cuore,
perchè la Voce arrivi limpida a voi,
e se una fratello una sorella una madre un padre una figlia o un figlio
avrà il cuore troppo ingombro per ascoltare
offrite la vostra voce,
e al tempo stesso offrite le vostre orecchie
se una fratello una sorella una madre un padre una figlia o un figlio
vi porta la Voce

perchè si nasce soli, si muore soli
e come soli si può scaldare e illuminare chi ci è intorno
ognuno ha il suo cammino
e nessuno può offrire scorciatoie
ma una mano
un orecchio
una voce
una spalla
un corpo
un cuore
un silenzio

martedì 16 dicembre 2008

Per noi due

Nostra parte profonda
che condividiamo con il Tutto
Spirito
Armonia 
che mutevole ci spinge a entrare in contatto 
con la nostra missione su questa Terra 
Fa' che noi possiamo attingere alla consapevolezza 
della bellezza del Disegno 
Che i nostri valori ci guidino 
senza desiderio di programmare il futuro 
né di schivarlo 
Fa' che senza paura sappiamo accogliere 
le occasioni impreviste che la Vita ci offre 
per realizzare la nostra vocazione
che sappiamo essere elastici sui mezzi 
 e saldi nei fini .

Preghiera di Milano:

Accetto il tempo che mi è affidato 
 Rispetto il mio Presente 
Non spingo e non freno il mio Futuro
Non innalzo e non disprezzo il mio Passato. 
 Accetto gli sprofondamenti e i voli della Vita 
perché so la piccolezza dell'esistenza umana 
Amo ogni forma ed ogni anfratto della vita 
 e la scelgo con leggerezza e impegno .

Traduzione letterale dal profondo

L'italiano per me è una lingua straniera, o forse una lingua matrigna, come direbbe mio padre.
La mia lingua madre però non la conosco. Spesso mi sento orfana di lingua.
Come quando entro in contatto con delle parti profonde e mi accorgo che nella mia cassetta degli attrezzi per comunicare mi manca qualcosa.
Questo era un tentativo di traduzione che avevo fatto ormai 6 anni fa.


Armonia che Regna dentro a Tutto
Accudiscimi
Io mi affido come un bambino al Tutto
cui partecipo tenendomi pulita dentro,
Libera da nodi paure preoccupazioni egoismo
Partecipa dentro di me per darmi la Forza
di non incastrami in me stessa
e il Coraggio per riconoscere
che l'Armonia va ricercata momento per momento
e mai la si raggiunge né tanto meno si possiede.
Mi rivolgo al fondo di me
alle radici profonde
mi rivolgo a tutto ciò che germoglia
e respira sulla Terra
come le mie emozioni giorno dopo giorno
Mi rivolgo a ciò che scorre
nascosto dentro ai corpi le piante i pianeti
che è eterno e attinge alla stessa fonte
Mi rivolgo a tutto ciò che è Alto e Puro
che amalgama Tutto
e che io non posso comprendere
l'Unità che ci guida nell'avvicinarci
e trovare il nostro Equilibrio rispetto agli altri Esseri
Riponi Fiducia in me
affinché io sia un mezzo per diffondere Armonia .



La mia Anima ha sete di te
L'Anima mia respira in te
La mia natura si schiude
di fronte alla Bellezza della tua Creazione
e della tua Creatura
Permettimi di avere il coraggio
di lasciare che il Respiro della tua Armonia
crei spazio dentro me attraverso me
con irremovibile dolcezza
suggeriscimi ogni momento di scoprire
quale inclinazione è migliore
per lasciare fluire attraverso a me
il Soffio della Vita che scorre in Tutto
perchè io voglio essere uno strumento nelle tue Mani
perchè sono solo un legno senza radice
e non ho senso se non per le tue mani.
Se lascerò che la corrente del tuo fiato
passi attraverso di me
da me si produrrà un suono
che è tuo perchè è il canto della Bellezza e della Vita
che fluisce in tutto a partire da te
e sentendo la tua musica
altre Anime sentiranno vibrare la propria nota
chiamata a da armonizzarsi col Ritmo del tuo Respiro
e troveranno in sé l'istinto di cercare l'inclinazione migliore
affinchè il Soffio penetri attraverso la propria cassa armonica
e saranno presi dal desiderio ardente di compiere la tua Armonia ogni giorno.
E in questa protensione all'Ascolto
 e nello sforzo di inserirsi senza violenza nel flusso
ognuno troverà nutrimento e forza
nell'Armonia con le altre melodie.
Si coltiverà anche il Silenzio
per ascoltare la dolcezza che si accorda con la propria nota. 




mercoledì 29 ottobre 2008

. danza del mattino Risplendi su di Noi, Luce del Giorno! Illumina il Creato, Spandi Intorno Fiducia. Sorrida Ogni Creatura, Attinga dal Passato ogni Gioia futura: La Forza ritrovi al suo Risveglio di spingere il suo Cuore verso il Meglio .

martedì 28 ottobre 2008

Ninna Nanna di Volpedo

Non
c'è
nien-
te
che
mi
pe-
si
Non
   c'è
nien-
   te
che
   mi
le-
   ghi
Ma
   c'è
ma
   c'è
la
   pa-
ce
  che
c'è
   den-
tro
   me
quando te
sei con me .

giovedì 23 ottobre 2008

Indovinello

senza mani 
senza piedi 
senza camminare va 

senza vestiti 
senza casa 
senza alcuna cosa va


la terra accarezza
con dolce lentezza
e gode la bellezza
con lenta dolcezza



senza zanne 
senza artigli 
senza la corazza va 

senza fretta 
senza paura 
senza pensieri va 



la terra accarezza
con dolce lentezza
e gode la bellezza
con lenta dolcezza

la sua corazza 
 è la certezza 
che quello che succederà
 -qualunque cosa sia- 
 l'accetterà .


la terra accarezza
con dolce lentezza
e gode la bellezza
con lenta dolcezza