Visualizzazione post con etichetta ScuolaVillaggio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ScuolaVillaggio. Mostra tutti i post

giovedì 7 maggio 2015

Il rigraziamento!!!

Da quando è iniziata la ScuolaVillaggio, la Mimmi prima di mangiare urla "bisogna fare il ringraziamento!!" e guai a chi tocca il cibo: ci si deve dare la mano TUTTI, guardare in su quando si nomina il Cielo e in giù quando si nomina la Terra, alla fine si mettono le mani prima sulla pancia e poi sul cuore e poi si urla "BUON APPETITO A TUTTI!!!"

Grazie per le mani che hanno cucinato
Grazie per le mani che hanno coltivato
Grazie al cielo alla terra alla sole e alla pioggia
che hanno nutrito e fatto crescere questo cibo
perchè possa nutrire e fare crescere la mia pancia e il mio cuore

Tao della mamma charo

Il progetto Scuola Villaggio

Quanti soffioni abbiamo soffiato sognando che sorgesse in zona una scuola che non avesse come unico fine quello di riempire di nozioni la nostra prole ed ammaestrarli all'autocontrollo.​
L'abbiamo sognata insieme  (Il sogno della Scuoletta) e quest'anno siamo partiti in una location niente male (La sede attuale a Sagliano).
Volevamo una scuola cielo aperto, (Educazione al selvatico) in cui la natura fosse maestra (L'orto),
e che proponesse a bambini e bambini attività "vere" e utili, pratiche, manuali (piccole responsabilità), Fai da te (falegnameria).
Una scuola che educhi alla comunità (condivisione), (cooperazione), (partecipazione),
lasciando piccoli spazi di autogestione. I genitori sono coinvolti non solo nella gestione dello spazio, (c'è da sistemare la legna per l'asiletto!) delle pulizie e del cibo, ma portano avanti un percorso di autoformazione e confronto. Le decisioni sia organizzative che metodologiche vengono prese collettivamente, ogni mese un genitore a turno assume il ruolo di coordinatore.
Il venerdì viene autogestito dai genitori che propongono attività in base alle proprie competenze o coinvolgono altre figure che coinvolgono bimbi e bimbe nel loro lavoro, proprio come avviene nei villaggi.
Ecco un po' di esempi:
Argilla ai Buschi
Lavoro manuale ai Buschi
Teatro a Collegio (lezioni di gioco fantastico)
Autoproduzione ed ecologia (detersivi e dentifrici)
Yoga a Piedinterra
Intrecci col salice a Pozzallo
Mungitura e ricotta a Pozzallo
Ceramica a Collegio
Il ringraziamento!

mercoledì 6 maggio 2015

ScuolaVillaggio: la sede di Sagliano

L'altalena
Il cortile
I primi mesi: entrata a scuola
Per saperne di più: ScuolaVillaggio

Posso farlo io?

“Nessuno che non sia in condizione, se necessario, di rattopparsi le calze o di rammendarsi i vestiti, può essere un bravo filosofo. Come si può infatti sapere ragionevolmente qualcosa sui più grandi misteri del mondo, se in caso di necessità non ci si può neanche fare le calzature? Non si può davvero voler penetrare con intima partecipazione umana nei misteri del mondo se non si ha assolutamente la minima abilità per le cose che ci stanno più vicine”. 
La gioia del martello
la soddisfazione
(Rudolf Steiner)
Concentrazione




L'orto della ScuolaVillaggio

"Dimenticare come zappare il terreno e curare la terra
 significa dimenticare se stessi" 
Acqua (per i piccolini)
 Mahatma Gandhi
"Quelli sono i piselli"
Recinzione (per cinghiali e caprioli)


Semenzaio (per le fave)
case (per gli insetti)
fave (per mangiarle)
Spaventapasseri (per i passeri)





Per saperne di più: ScuolaVillaggio

I giocattoli non servono


Dietro le quinte
I venerdì della ScuolaVillaggio a Collegio
stendino - teatrino
con l'attrice-regina-vecchina-pilota- contadina- magica Cecca
"qui stavamo pescando"
Immaginazione al potere (non serve chiamarlo teatro...
In viaggio verso il paese che non esiste
 "Quando un bambino gioca, il suo gioco riempie l'universo intero. Noi non siamo più capaci di giocare così."  
(Taisen Deshimaru, monaco buddista giapponese)


Bolle giganti: il regalo della vecchina...



E' mio / e' nostro

Quanti centrini colorati! 
Questo è mio! E questo è mio! Questi li prendo io! Questi sono miei!


E se facessimo una grande coperta tutti insieme?





Bimbus habilis

La maglia con le dita
Intrecciare fili, seguendo una logica, concentrarsi, avere un progetto, realizzarlo, lavorare per uno scopo, per creare qualcosa bello e utile, scopriere come si fanno le cose, scoprire che le cose si possono fare, non è indispensabile comprarle, pensare con le mani, vedere gli errori e lasciarsi correggere dal proprio lavoro...
gioco o lavoro?
Telaio a croce
“Se qualcuno usa in modo maldestro le dita ha anche idee e pensiero poco malleabile; al contrario colui che muove in modo preciso le sue dita, sa penetrare l’essenza delle cose”. 

(Rudolf Steiner)
corone con le dita








Venerdì della Scuola Villaggio ai Buschi

Cooperazione per colazione

Ricetta dei 7 vasetti con 5 nanetti. 
Chi versa lo yogurth? Chi misura lo zucchero? Chi monta le chiare a neve? Chi mescola l'impasto? Chi vuole le codette? 

...Chi li vuole mangiare subito? 
(venerdì del ScuolaVillaggio ai Buschi)




Gioco o lavoro?


Tutto come un gioco
niente per gioco
(Baden Powell)

Diritto al tempo

Diritto al tempo vuoto 
e anche alla noia 
(se riesci ad annoiarti...)

Riscaldamento

Qui si dice che la legna scalda due volte:
quando la bruci e quando la tagli... 
...ma anche quando la scarichi














Educazione al selvatico


Una scuola a cielo aperto!


Il sole per terra!!
E se nevica? Slitta!
Chi dice che è brutto il brutto tempo?
E se ci sporca?



Chi dice che le principesse non si sporcano mai?