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sabato 4 maggio 2013

Dipinto di sangue

Se per caso vi fa schifo l'idea di un dipinto fatto col sangue mestruale è meglio che non clicchiate qui sotto.
Grazie.


martedì 4 dicembre 2012

Rossosangue


Grazie mille davvero 
per gli assorbenti, 
con ali
senza ali, mini, super, ultra, 
profumati, coi fiorellini intarsiati che si intridono meglio,
e i salvaslip, i salvatanga, i salvapantalonibianchi, i salvafiguracce,
Grazie mille davvero per i tampax mini midi e maxi
Grazie per le pillole per non sentire maldipancia
per non sentire maldischiena
per non sentire l'incazzatura
le pillole per sorridere, per essere sempre dinamiche e belle e giovani,
le pillole per non fare bambini, per non avere le mestruazioni,
per non andare a fondo e guardarsi dentro.

Grazie per davvero però adesso basta.


Adesso basta plastica sporca e puzzolente da buttare via di nascosto
Basta abbassare la voce e fare giri di parole per non dire MESTRUAZIONI
Adesso basta vergognarsi e avere schifo di qualcosa di naturale e bello 
che fa parte di noi, del nostro corpo sacro e meraviglioso.
Adesso basta, lasciamolo scorrere questo sangue, libero e benedetto.


lunedì 29 ottobre 2012

Festeggiamo la morte!

Una giornata tra donne, mai viste la mattina e intime amiche la sera.
Kamasutra per donne, coltivare il piacere di vivere, in quanto donne e in quanto creature.
Respirare a fondo, massaggiarsi il corpo, mescolare spezie e ingredienti appetitosi per la cura del viso. 
L'idea e la guida è di Marta, ventiseianni più cinque mesi nascosti nella sua pancia, gli occhi splendenti da madre in attesa, dolce. In cerchio a occhi chiusi, Aura invita il gruppo ad avicinarsi alla creta che ho posto davanti a ciascuna. Mentre le mani in grembo coccolano una sfera umida e fresca, pesante e morbida, racconto la storia della luna che cresce, della bimba che diventa fanciulla, della vergine che diventa madre con la luna piena, della donna saggia e potente quando cala la luna e della madre oscura, più di là che di qua, che parla coi morti e accompagna chi muore, levatrice all'insù nella luna nera.

A piccoli gruppi ogni donna chiede alle altre qualcosa di cui ha bisogno, un consiglio, un massaggio, un aiuto a superare o affrontare un dolore o una paura.
Tutte hanno fatto il loro turno e solo io, per motivi matematici, non ho avuto i miei 10 minuti.
Allora chiedo a tutte le donne il mio regalo.
“Questo è stato un mese davvero intenso. Ho vissuto la gioia dell'infanzia, il chiaroscuro delle emozioni travolgenti dell'adolescenza, la responsabilità e la completezza dell'età adulta, il potere e la lucidità della vecchiaia, quando le energie sessuali non sono più rivolte alla procreazione ma al mondo spirituale. Oggi sento che la morte si avvicina, che il mese ha compiuto il suo ciclo, e avendo vissuto con pienezza e consapevolezza non ho rimpianti o rimorsi, mi allontano dal mondo materiale con serenità. Anzi, aspetto con desiderio la morte. E questo è quello che vorrei chiedervi, senza sapere davvero che cosa vi sto chiedendo né che cosa potreste offrirmi: vorrei che voi festeggiaste con me la mia morte. Non che mi consoliate parlandomi della rinascita, per quella c'è tempo. Vorrei celebrare con voi la morte. Io mi sdario qui. Trovate voi la forma.”
Nel silenzio, il mio corpo immobile è stato ricoperto da un telo rosso, anche il volto.
Dal mio galleggiamento verso l'aldilà intuivo solo le figure che tacevano e si muovevano intorno a me. Un telo è stato scosso, come a sprimacciare la polvere, sopra il mio corpo, senza toccarlo. Ho sentito tanto silenzio. Una mano poggiata sul cuore. Silenzio. Un bacio sulla fronte. Voci dolci mi sussurrano all'orecchio “grazie”. Ogni gesto è preceduto e seguito dal silenzio, un silenzio caldo, accogliente, teso d'amore come un'amaca intorno al mio corpo steso. Una testa riccuta si appoggia sul mio ventre. Qualcuna mi prende una mano, l'altra, il piede. Una voce inizia a cantare e le altre lentamente si uniscono:
Siamo figlie delle stelle
siamo figlie della terra 
siamo figlie dell'universo
o padre o madre
io sono come sono
io sono come sono

Con infinito amore, le mani lasciano le mie mani, si allontanano dai miei piedi, il cerchio si ricompone intorno a me, a rispettosa e presente distanza. il canto si spegne. 
Regna il silenzio avvolgente nell'oscurità.


Grazie
Credevo che la morte fosse una cosa privata
invece è un momento sociale, come ogni azione su questa terra

sabato 27 ottobre 2012

Celebiamo il ciclo della Vita


 E lasceremo che il Cielo ci si specchi

E lo offriremo alla Terra

E insegneremo ai nostri figli il rispetto per il Sangue

sacro come ogni cosa è sacra



E saremo responsabili del nostro potere creativo

lasciando esprimere la sua forza di guarigione


venerdì 8 giugno 2012

Una vita in un mese

E se quando la luna è bambina la si lascia giocare e ridere, e non le si chiede di essere assennata e responsabile;

E se quando la luna si riempie adolescente la si lascia sperimentare, cercare, progettare e cambiare idea, stare con la testa tra le nuvole e desiderare e non le si chiede di essere costante e disciplinata;

E se quando la luna è matura e piena essa potrà donare amore, ed equilibrio e quiete, portando a compimento con decisione i propri progetti, e non le si chiede di vivere alla giornata;


E se quando la luna volge al declino si riconosce la sua saggezza dovuta alla vecchiaia, il suo potere creativo non più rivolto ai figli e agli altri, ma intento a intessere legami con il mondo spirituale e non le si chiede di produrre coi ritmi di un tempo o di correre spensierata;

E se quando la luna scompare, si dissolve nel cielo nero e muore, e non dona più la sua luce, si accoglie con sollievo la sua morte, la morte di un ciclo in cui ha vissuto una donna luna, diversa da tutte le altre donne che vivranno e hanno vissuto i mesi precedenti o futuri;

Se si accetta che questa luna morendo possa avere rimpianti o rabbia per ciò che non ha vissuto come avrebbe voluto, se si dà ascolto alle sue ultime parole, quando ormai fuori di senno, osserva la sua vita e il mondo circostante con distacco mettendone in luce contraddizioni ed errori;



Se sapremo vivere con pienezza ogni fase del ciclo e della vita, non avremo rimpianti o dolori quando saremo sulla soglia della morte e passeremo con leggerezza alla vita successiva, serbando la saggezza distillata da quella precedente;



E non rinchiuderemo più chi muore e chi nasce in ospedali sterili, isolati dal mondo per difendere il mondo dal loro tremendo potere, e privarlo della consapevolezza che dona il fatto di stare a contatto con chi si trova in bilico tra due soglie;
 



E non butteremo via di nascosto e schifate il nostro sangue mestruale come qualcosa di sporco, fastidioso e osceno, ma lo offriremo alla terra e ci collegheremo ad essa con un filo rosso, cedendole ciò che di bello e saggio o di doloroso e stupido abbiamo vissuto in quel mese, senza giudicarlo, e la Terra, con il suo amore incondizionato di madre sterminata saprà accogliere tutto, amandoci così come siamo e incoraggiandoci a migliorare ancora perchè lei sa che ne abbiamo le potenzialità.



giovedì 11 agosto 2011

Femmina, libretto di istruzioni

Una stimata amica un giorno ebbe a scrivermi:

“è una rottura che la gente non renda chiaramente leggibili i propri libretti di istruzioni.
Generalmente però, se anche li rende pubblici, suonano all’incirca così:

Nel caso in cui:
24: kxmosjqsqjdijq xsà+1òèeìwoodkcndeqncq cdeqopcdqmc. Fare così:xsòwèòz skxmcw plwdkècdw,còl- w1k1983u84nnc1iwuhcjn137y4n nc1jieuc1h7ihecincu ncur1hksm00wecxw0po xjisdjqcwjcinwoc
95: Ma anche: cmkdocqpcq8e3mqe8 cm3ocimeiqmimdkls x. Infatti poi 374646: xmkswox9mxwiNXSO
67: In quel caso ti mando affanculo.”

Ed effettivamente talvolta il mio libretto risulta un po’ ostico anche a me.
Adesso però ho capito tutto: è da un mese che mi sono stati rivelati finalmente i miei ingranaggi e mi risulto molto più intellegibile pure a me stessa.

Tutto sta nel ciclo lunare.
Mi spiego: i maschi se ne vanno per la loro strada lineare, più o meno tortuosa o aggrovigliata ma con un inizio e una fine (e ciò è molto bello e affascinante), mentre le femmine procedono a spirali attraversando mensilmente nascite giovinezze maturità vecchiaia e morte (è ciò è molto fantastico e sbattimento). Chiaramente la luna influenza anche i maschi così come esercita potere sulle maree, sul vino, sui funghi e sui parti, però su una donna l’effetto è potenziato da tutto un turbillon di ormoni implacabili che se una (o uno) non li prende per il verso giusto rischia davvero di rovinarsi la vita.
Durante il Raduno delle donne abbiamo fatto un cerchio in cui ad ogni fase della luna era associata una fase della vita della donna.
La luna nera, naturalmente, è la morte, dopo la quale si rinasce fanciulle con la luna crescente fino a divenire madri con la luna piena per poi invecchiare acquisendo i poteri della strega.
La luna nera è dunque (AVVISO AI LETTORI MASCHI: se vi fanno schifo parole come “mestruazioni” non leggete questo post, grazie) la luna nera è dunque la fase della mestruazione mentre la luna piena è l’ovulazione.
Per ognuna delle quattro fasi (nera, crescente, piena, calante) ci sono 3 tappe, quindi nell’arco di un mese ogni un po’ più di due giorni si passa un tipo di energia differente.
Ecco un breve riassuntino: