(per chi ancora pensa che il controllo del ciclo ormonale femminile tramite la pillola e la medicalizzazione del parto ci abbia portato solo vantaggi e nessunissimo svantaggio)
Vi racconterò di un paese molto evoluto, dove si è scoperto che l'atto sessuale può comportare lesioni anche gravi e trasmettere malattie mortali. La scienza medica, fortunamente, è riuscita con gli anni a ridurre al minimo il rischio.
Col sopraggiungere della pubertà, gli individui di sesso maschile vengono sottoposti a test gratuiti in ospedale, dove un (o una) piselloiatra e un testiocoloiatra analizzano l'apparato riproduttore, misurano la pressione sanguinea durante l'erezione e valutano vari parametri. Ai preadolescenti vengono somministrate pillole che aiutino a regolare le erezioni, per evitare che queste si verifichino quando non sono necessarie e perchè possano essere indotte al momento opportuno.
Gli uomini assumono ogni mese la pillola per evitare le erezioni (questo è, tra l'altro, il più sicuro metodo contracettivo mai inventato). Quando si programma il concepimento, l'uomo assume un'altra pillola che invece favorisce la fuoriuscita dello sperma.
Dopo il matrimonio, la coppia trascorre la prima notte di nozze in ospedale.
L'uomo e la donna vengono condotti in stanze separate dove si spogliane perchè veginoiatri e piselloiatre possano svolgere le analisi di routine. Gli organi sessuali vengono disinfettati e vengono applicati sensori, nella vulva e sul pene, per monitorare il livello di lubrificazione e l'irrorazione. I dati vengono proiettati su uno schermo luminoso durante l'atto sessuale perchè una scarsa lubificazione o un'erezione non completa possono causare lesioni agli organi.
Per ridurre l'atroce dolore “della prima notte di nozze”, che in una donna può perdurare anche per molto mesi o può accompagnare per sempre l'atto sessuale, viene somministrata l'epidurale: in questo modo si riduce la sensibilità e si ha come vantaggio aggiuntivo che la donna percepisce meno il fastidio del pene inserito in vagina.