Visualizzazione post con etichetta misticismi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta misticismi. Mostra tutti i post

venerdì 17 gennaio 2014

Improvvisazione di Plenilunio ai Buschi

C'è la luna piena giovedì, facciamo qualcosa.
Cosa?
Boh, non voglio deciderlo prima e non voglio deciderlo io. La mia casa è aperta dalle 21 in poi. E' tutto pronto per accogliere ciò che potrà avvenire.

Anzi, già la mattina la casa è tutta pronta perchè mercoledì è il giorno delle pulizie e giovedì è il giorno della ricerca e dell'accoglienza. Se c'è gente che vuole fare shiatsu sono disponibile, se no è il giorno che dedico ad Esserci.
Quel giorno (ieri) non avevo impegni ufficiali, così ho deciso di fare una mattinata di scambio di cura tra chi ne aveva voglia. La Mimmi era un po' malata e quindi era a casa anche lei, ma ho deciso che volevo trovare il modo giusto di coinvolgerla senza rinunciare a ciò che avevo voglia di fare. Ed ecco che ci troviamo per caso così assortiti: un liutaio percussionista, una sarta mamma, un artista di strada e di mare, una bella chitarrista venuta dal mare e approdata per la prima volta a Sagliano, una cantante ballerina cioccitina e una mamma lupa alleata di autoguarigione. Senza nessun programma.
La mattina scorre come deve, ognuno a turno chiede, ognuno offre quello che sente di poter offrire, con il corpo, con la voce, con la musica, col silenzio, coi colori, con la danza, coi massaggi, con la vicinanza, con la distanza, con la pazienza e con il rispetto.
La Mimmi conduce una danza con la mamma, offre a ciascuno un oggetto magico trovato in casa e propone di fare un disegno tutti insieme.

La casa è pronta per accogliere una serata di improvvisazione alla Luna Piena. Si aggiungono al cerchio un liutaio danzatore culinario e un papà cowboy musicista con la barba.
E la sera intorno a un tamburo circolare color di luna ci troviamo a suonare tutti insieme. Si inizia con un atteggiamento da meditazione, si procede lasciando uscire ritmi e suoni, poi visto che la gente comincia a svaccarsi sui tappeti, viene naturale mettersi a rotolare sui corpi stesi con un automassaggio collettivo e democratico, un gioco intenso e intimo senza nessun ammiccamento erotico, in cui ognuno percepisce il proprio peso e quello degli altri. E così la celebrazione diventa davvero una festa, un momento in cui prima di tutto si sta insieme e ci si diverte, finalmente non solo mangiando bevendo e fumando (senza nulla togliere a queste attività tanto popolari).
Giocare è una cosa serissima, tutto può essere vissuto come un gioco, anche pulire i pavimenti, oppure come un altissimo esercizio spirituale. oppure entrambe le cose.
Ma niente va preso per gioco, tutto è davvero importante per la salute, la saggezza e le sorti dell'umanità, anche correre sotto la pioggia a ululare alla luna insieme ai cani, anche se la luna è nascosta dalle nuvole e fa un po' freddino... ma del resto se non ci fosse un tempo da lupi non sarebbe così normale ululare.


Giovedì: il Cerchio delle Foreste

Giovedì di Silenzio al torrente
Giovedì: le chiavi di San Fermo
Giovedì: il Ciclo della luna e della vita
Giovedì: il Corpo della Dea
Giovedì: improvvisazione di plenilunio ai Buschi 
Giovedì: viaggio Sopra, Sotto e nel Mezzo
Giovedì: i massaggi dei bambini
Giovedì: giornata di Accoglienza e massaggi shiatsu 

La Guaritrice dei Buschi

sabato 16 novembre 2013

Meditazione dinamica e statica per bambini

San Fermo e San Movimento: giocare con la Luce e le Tenebre,
 la Gioia e il Dolore, la Verticalità e l'Orizzontalità,
 l'Unità e l'Individualità
 usando la capacità di "vedere" 
e l'alternarsi di Movimento e Immobilità 
come strumenti di crescita e ascolto interno ed esterno.

Spunti pratici a partire dalla storia di San Fermo

La parte iniziale è meglio farla all'aperto, magari proprio davanti alla Chiesa di San Fermo:
Si comincia rappresentando tutte le salamate che faceva Fermo da piccolo: si corre, si grida, si salta, ci si arrampica, ci si rotola nel prato, ci si fa le boccacce e le linguacce, ci si dà delle piccole spinte per prendersi in giro e fare arrabbiare gli altri e si può perfino gridare “caccaaaaa!!”. Quando si è esausti ci si sdraia per terra e si fa finta di dormire. Poi al canto del gallo ci si risveglia e si fa ancora casino, si può correre anche lontano, quando gli altri ti stufano, poi si torna alla chiesetta e ci si mette a riposare.
Poi ci si mette in piedi a occhi chiusi e si fa il primo sogno: Si vede una figura luminosa che tiene davanti a sé una spada di luce diretta verso il cielo. Ognuno può disegnare la spada nell'aria con il braccio teso partendo dall'alto e scendendo verso la terra.
Sempre a occhi chiusi si rappresenta con il corpo la bilancia allargando le braccia e facendole oscillare fino a trovare il centro.
Ci si siede e si vede la bilancia con la pietra nera e puzzolente che tira verso il basso finchè pian pianino la parte luminosa e profumata riesce a diventare più forte e più grande tanto da essere più pesante della pietra.
Quindi ci si sdraia e si finisce di dormire fino al canto del gallo.
Quando ci si sveglia si ricomincia con i salti e le grida e quando si grida “Luce” ci si ferma dritti in piedi, si chiudono gli occhi e si guarda la spada di luce davanti a sé.
Dopo un po' si può iniziare a prendersi in giro, fare le boccacce e dire “sei brutto!” a tutti.
Quando ci si arrabbia o si vuole fare arrabbiare qualcuno si chiudono gli occhi e si vede la pietra nera e puzzolente che diventa grande e pesante.
Al grido “Luce!” si torna fermi con gli occhi chiusi e si guarda la spada.
Poi ci si rimette a dormire e al canto del gallo ci si alza e si continua a gridare e saltare, ma questa volta senza fare arrabbiare nessuno, solo divertendosi e ridendo e si guarda una sfera luminosa risplendere e spandere il suo buon odore di pulito e fresco. Ci si può avvicinare a un altra persona e provare a fare qualcosa che lo faccia diventare felice, come regalare un fiore o fare una carezza. Se qualcuno fa qualcosa per te che ti piace gli fai un sorriso. Quando ci si sorride ci si prende entrambe le mani uno di fronte all'altro e a occhi chiusi si guarda la sfera luminosa davanti a sé, si respira per sentire il suo buon profumo e la sfera cresce e cresce fino a diventare così grande che ci si può entrare tutti e due. Ci si gode un po' questa sensazione, poi ci si sorride e si lasciano le mani.
Dopo un po' quando ci si trova per mano a coppie si continua a fare crescere la sfera finchè include anche il prato, il cielo, l'aria, gli insettini, gli alberi e perfino le altre persone lì vicino. E se si riesce anche tutta la collina e tutto il paese, e tutti i contadini che hanno lavorato i campi e le vigne lì intorno, e il bosco e il fiume e anche le montagne lontane e il cielo fino alle nuvole, e la valle fino a sottoterra e fino all'orizzonte e ancora più in là fino al mare e fino a Milano.
Per farlo meglio ci si può prendere tutti per mano in cerchio e insieme cercare di fare entrare tutto e poi man mano restringere fino a contenere solo ciò che si vede intorno, poi solo il nostro cerchio, poi una piccola sfera per ciascuno, grande quando vogliamo.
Ci si lascia le mani e a occhi chiusi, sempre dentro alla sfera, si allargano le braccia, si vede la spada di luce che dal centro della terra arriva fino al cielo passando per il nostro corpo e si vede la bilancia in perfetto equilibrio, formiamo una croce che si incontra nel cuore.
Apriamo gli occhi e guardiamo le croci e le sfere degli altri.
Sono tutte splendenti!

San Fermo si ferma a Sagliano (capitolo 1)

Davanti ai Buschi
c'è una chiesetta
semplice robusta e pulita
è sempre chiusa
apre una sola volta all'anno
l'8 agosto
il giorno di San Fermo.

Fermo era stato chiamato così dai genitori che lo desideravano saldo, tranquillo e devoto.
Ma il piccolo Fermo faceva tutto fuorché stare fermo. Era sempre in movimento, stava sempre arrampicandosi sui cornicioni delle case o facendo risse, era uno di quei bambini che proprio non possono stare seduti.
Fermo odiava il suo nome. Crescendo divenne più forte e più prepotente, bastava un gesto o una parola per farlo infuriare e se qualcuno diceva: “Ma Fermo...”, lui si lanciava contro il malcapitato gridando: “Io sono Fermo e nessuno mi ferma!” oppure: “Fermo stacci te” e gli tirava un pugno nello stomaco stendendolo al suolo.

venerdì 4 ottobre 2013

Chi ha creato Dio?

A settembre racconto ogni giorno ai miei bambini storie sulla creazione del mondo perchè settembre per me è l'inizio e quando ho scoperto che gli ebrei festeggiano l'anniversario della creazione a settembre, lo festeggio con narrazioni che ogni giorno si modificano e crescono grazie alle domande dei miei bimbi.
Ogni volta che inizia una storia specifico che si tratta di uno dei tanti racconti che appartiene ad una delle tante tradizioni, ma vi posso giurare che non viene da me questa versione che ci ha dato Giulia questa mattina:


"La volete sapere la storia di come è stato creato Dio?"
"Sì, questa non la so"
"Prima che esistesse Dio (il congiuntivo è suo, giuro!) e che esistesse il mondo c'erano le storie nella fantasia. Poi hanno fatto una pallina piccola piccola che era il mondo, poi è diventata sempre più grande e poi hanno inventato Dio".

immagine di http://www.umbertosantucci.it/?p=987

domenica 30 settembre 2012

29 settembre: Lottare contro il drago

Oggi è San Michele Arcangelo, quello lì famoso che prima della creazione ha scacciato il drago giù dal regno dei Cieli di cui ho già scritto più volte per colpa degli steineriani che mi hanno fatto sorgere la passione per questa festa.

prime nebbie di settembre a Sagliano

L'idea che proprio in questo periodo dell'anno ci si trovi a combattere con dei draghi mi piace. Mi piace anche l'idea degli ebrei che adesso inizi l'anno e che la creazione sia avvenuta nel mese di settembre. Mi piace che si festeggi la vittoria della Luce sulla tenebra proprio adesso che si vede ovunque avvenire il contrario, il sole inizia a perdere vigore e compaiono le prime nebbie.
August Kiss (Berlino)
E invece proprio adesso la coscienza- abbagliata e stordita dallo splendore dell'estate, dalla vitalità esuberante dei corpi, dal desiderio sacrosanto di svagarsi e godere- inizia a stiracchiarsi e a considerare con un po' più di lucidità dove si trova, che cosa ha fatto e che cosa le manca da fare. E per dirla in termini più guerreschi, con chi si vuole alleare e contro chi (laddove i "chi" si spera non siano i classici cattivi dei cartoni ma magari delle parti di sè stessi più o meno sane), per che cosa vuole combattere.
E così l'immagine del cavaliere che sconfigge il drago infonde coraggio a grandi e piccoli.




Se volete sapere qual'è il nesso tra l'arcangelo Michele e il famoso San Giorgio che combatte con il drago qua trovate la sua storia, già pronta per essere trasformata in spettacolo .

E per festeggiare si può fare un pane a forma si scudo,e anche di spada, certo e uno a forma di treccia della principessa (che però abbiamo pettinato troppo e poi mangiato subito...)



sabato 29 settembre 2012

Concorso di bellezza

Il salmo 132 (133) si offre particolarmente bene non solo ad essere gridato a squarciaragola con i finestrini abbassati guidando su e giù per le colline, ma è particolarmente adatto per essere prolungato e personalizzato a piacimento.
Eccovi qui di seguito le nostre continuazioni, chi vuole procedere? Si tratta di trovare cose belle per descrivere quanto è bello stare insieme.
I migliori vinceranno un concertino di pura gioia direttamente nel timpano.


COOOME è BELLO
             - Com'è bello! -
COOOME Dà GIOIA
             - come dà gioia! -
CHE I FRATELLI
           - che i fratelli-
STIAAANO INSIEME!!!

E' come unguento (nota 1) che dal capo discende
giù sulla barba di Aronne (nota2)

Come rugiada che dall'Ermon (nota 3) discende
giù sulla valle di Sion (nota 4)


seguono aggiunte famigliari:

Come un bambino quando dice "mamma,
voglio fare la nanna"

Come il gelato che dal cono si scioglie
e cola giù sulle maglie

Come il formaggio e il pomodoro che sprizza
quando addento la pizza

Come l'odore delle Nonne (nota 5) si spande
giù per viale Argonne


note:
1) unguento: olio che viene versato sul capo per consacrare il sommo sacerdote
2) Aronne: fratello di Mosè
3) Ermon: monte al nord della Terra Promessa
4) valle di Sion: dove sorge Gerusalemme
5) le Nonne: note anche come le Luride o le Vonce, sono due brusche e materne signore di una certa età che smazzano panini a qualsiasi ora della notte a qualsiasi tipologia di avventore fino alle 6 del mattino nel baracchino di viale Argonne (piazza Fusina). Adesso non so se sia ancora così, ma ai nostri tempi l'ora del tramonto era annunciata dall'inconfondibile profumo delle cipolle fritte da queste signore, ingrediente speciale del famoso panino "tutto", che contiene ciò che sognerebbero di mangiare carnivori, vegani, spacciatori, universitarie fighette, magrebini e boyscout e madri in borghese, tutto mescolato insieme.



mercoledì 26 settembre 2012


 dammi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare;

il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare;

la saggezza per distinguer le une dalle altre.

Concedimi di vivere un giorno alla volta,

assaporare un momento per volta,

accettare le prove come un sentiero verso la pace…”








Forse questo testo è di Reinhold Niebuhr, o forse di Tommaso Moro, o degli indiani Cherokee,o di Tagore, ma da un po' di anni è anche mia e non conta più chi l'ha detta, conta chi se la ricorda.

La stretta della tua mano


Ti prego: 
non rimuovere i pericoli, 
ma aiutami ad affrontarli.

Non calmar le mie pene, 
ma aiutami a superarle. 

Non darmi alleati nella lotta della vita, 
eccetto la forza che mi proviene da te. 

Non donarmi salvezza nella paura, 
ma pazienza per conquistare la mia libertà. 

Concedimi di non essere un vigliacco 
usurpando la tua grazia nel successo, 
ma non mi manchi la stretta della tua mano 
nel mio fallimento.  

Rabindranath Tagore



martedì 25 settembre 2012

Liberi dai giuramenti

Oggi è Yom Kippur, che viene dopo i dieci giorni di capodanno ebraico in cui ogni ebreo tira un po' le somme dell'anno passato, perdonando e chiedendo perdono, avvicinandosi al divino e ritornando all'origine, a quella purezza che avevamo appena scesi sulla terra, perchè questi sono i giorni in cui si festeggia l'anniversario della creazione di Adamo ed Eva. E in questi giorni verrà stabilito se entreremo nel Libro della Vita o nel Libro della Morte. So che qualcuno storcerà il naso, parole come pentimento, preghiera e carità suscitano in molte delle persone che conosco orticarie e conati, per non parlare dell'idea del libro dei buoni e dei cattivi, come nelle peggiori scuole retrograde.
Se vi viene da vomitare interrompete subito la lettura, per carità!
Ogni anno mi avvicino a questa festa e ogni anno noto aspetti nuovi. L'anno scorso mi aveva colpito l'idea del tachlich, il gesto di svuotarsi le tasche in un corso d'acqua, l'altr'anno mi ero concentrata il tema della creazione. Quest'anno ho scoperto la preghiera del kol Nidrei, che si recita proprio questa sera, quando inizia il giorno del digiuno di Yom Kippur.

Detto in parole povere, si tratta di annullare voti, giuramenti e promesse che verranno fatte durante l'anno che arriva.
Ma come? Non dovevo riconoscere i miei errori, pentirmi e impegnarmi solennemente a non commetterli in futuro?
Ero lì che cercavo una formula magica, delle linee guida valide sempre e in ogni luogo, un giuramento che potessi pronunciare e che potesse guidarmi e darmi forza durante l'anno, a cui affidarmi, da richiamare alla mente nei momementi di difficoltà e questi mi dicono che invece devo annullarli tutti in anticipo?
Cioè forse state cercando di dirmi che devo fare affidamento sulla la mia naturale adesione al divino, senza ricorrere a metodi artificili di riforzamento etico? Che posseggo la forza di andare per il mondo senza essere legata a giuramenti e voti che mi proteggano dal pericolo di compiere il male se solo decido di attenermi strenuamente ad essi? 
L'idea che la mia anima possa essere sciolta da questi argini dettati dalla mia volontà mi dà un certo senso di smarrimento, sarò all'altezza di tenere la mia anima così libera?
E quindi in ogni situazione non potrò comodamente rifarmi agli impegni presi in un momento della mia vita, ma dovrò ogni volta attingere alla mia parte più profonda, alla mia saggezza divina, che va oltre a ciò che stabilisce la volontà, che va oltre a ciò che capisce l'intelletto, che è fusa e coincide con l'Armonia Universale, sintonizzandosi con la quale si può sempre sapere come è giusto agire?
Santi Numi! ora capisco che cosa significa essere scritti nel Libro della Vita o della Morte. Nel libro della morte si troveranno quelli che si autoassolveranno prima ancora di aver riconosciuto i propri errori, che stabiliranno una volta per tutte cosa è giusto e cosa no, ripetendo come zombie schemi rigidi, senza interrogarsi, senza timore di sbagliare, senza dubbi.



Traduzione del testo Kol Nidrei:

Tutti i voti, o impegni o consacrazioni o scomuniche o giuramenti o obbligazioni e qualsiasi termine sinonimo che potessimo aver pronunziato o giurato o consacrato o proibito per noi, • dal precedente giorno del digiuno di Espiazione fino a questo giorno del digiuno di Espiazione e...• ♦ da questo giorno del digiuno di Espiazione fino al giorno del digiuno di Espiazione che verrà per nostro beneficio. ♦ noi vi ritrattiamo con la presente dichiarazione dinanzi al nostro Padre celeste, se pronunziammo voto si consideri come non emesso, altrettanto dicasi per qualsiasi impegno, consacrazione scomunica giuramento obbligazione; sia annullato totalmente il voto, l'impegno, la consacrazione, la scomunica, il giuramento, l'obbligazione. Annullati i voti gl'impegni, le consacrazioni, le scomuniche i giuramenti, le obbligazioni, invochiamo remissione, perdono espiazione per tutti i nostri peccati. Conforme a quanto è scritto: sarà perdonato a tutta la congregazione dei figli d'Israele, e al forestiero che dimora in mezzo a loro perché tutto il popolo commise la cosa per errore.

giovedì 6 settembre 2012

16 settembre 2012

testo trascritto sotto (non cavatevi gli occhi!)


Un Viaggio tra Arte e Natura alla scoperta dei 4 Elementi
sperimentando il potere di ciascuno e l'Armonia dell' INSIEME


ore 11-13 NATURALMENTE GIOCANDO
viaggio all'aria aperta per tutte le età alla ricerca dei 4 elementi fuori e dentro di noi
ore 13-14 pranzo condiviso (ognuno porta qualcosa)
ore 14-15 angolo morbido di FIABE e RELAX per i più piccoli
ore 15.30-18.30 ElementArte - LABORATORIO CREATIVO per scoprire i segreti dei 4 elementi
ore 19.30-20.30 cena in Locanda
ore 21-22 NOTTE ELEMENTALE per adulti: cerchio di canti, danze, arte e condivisione

condotto da: Aura Aste e Charo Segrè

La cena e il cerchio serale sono rivolti agli adulti ed è possibile parteciparvi anche senza avere seguito il laboratorio diurno.
Prenotazione obbligatoria entro il 13 Settembre 2012 all'indirizzo locandasagliano@gmail.com
Costi: Laboratorio diurno: 15 euro (sconto per le famiglie), cena e cerchio finale: 10 euro (sconti per chi ha partecipato al laboratorio diurno)



Come raggiungere la locanda da Milano:
bus: dal parcheggio di Famagosta, linea Arfea, destinazione Varzi, scendere a Ponte Crenna, 5 minuti prima di Varzi.
treno: fino a Voghera, poi bus Arfea. (http://www.muoversi.regione.lombardia.it/planner/)
auto: A7 MI-GE, uscita Casei Gerola, seguire indicazioni per Voghera, e successivamente Varzi. superare Rivanazzano, e poi Godiasco. Dopo
Bagnaria, a Ponte Crenna. appena dopo il ponte e la curva trovate il cartello che indica a sinistra Sagliano. La locanda è sulla strada principale, a
destra, appena entrati in paese

martedì 21 agosto 2012

Sorella scala


Il creato è una scala
diceva qualcosa di simile San Francesco
è una "scala per salire ad afferrare Colui che è tutto desiderabile".
Francesco diceva Colui, ma mi suona male questo Lui, non è un maschio questa cosa desiderabile, nè una femmina.
Diciamola così:
Tutto il creato è una scala per salire a raggiungere Ciò che è tutto desiderabile, il Grande Sogno, ciò da cui proveniamo e dove stiamo andando con maggiore consapevolezza.
Autori: Madre Natura e Charo Segrè
Il corpo è uno strumento, è una scala anche esso. San Francesco lo chiamava Fratello Asino, all'inizio, poi lo definì cella dell'anima finchè riuscì, combattendo contro l'educazione ricevuta e la cultura dominante, a chiamarlo Fratello Corpo, santo e prezioso non meno di Sorella Acqua o Fratello Fuoco

lunedì 6 agosto 2012

Consigli di un quattrenne

Mamma: "Jonas! Hai rotto tu la mia scultura di creta e le mie icone che mi aveva regalato la nonna quando ero piccola? "
Jonas: "Sì, mamma, scusa."
Mamma: "Perchè le hai rotte?"
Jonas "Scusa mamma, non credevo che ci tenessi tanto"
Mamma: " E invece ci tenevo e sono molto arrabbiata!"
Jonas "Mamma, chiudi gli occhi, non guardare fuori da te, guarda quello che c'è dentro di te..."
Mamma "E che cosa dovrei vedere dentro di me?"
Jonas " Dentro di te vedi delle cose divertenti e non sei più arrabbiata"

martedì 31 luglio 2012

sentire dentro


http://www.youtube.com/watch?v=Ush1l6MjUyc


Sentir y no pensar
sentir con todo mi ser
sentir a dios en mi
como dios està dentro de mì

Respirar en la quietud
entregarse y acetpar
si permites que suceda que l’amor te inundarà

Invocar a luz y al amor
invocar al poder que hay en mi
invocar al angel de luz
   

lunedì 30 luglio 2012

Bambini illuminati


Agata (5 anni): "Jonas, secondo te Dio esiste?"
Jonas (4 anni): "Sì, è una cosa grandissima e luminosa"
Agata: "no, è una cosa piccolissima: è bambino"
Jonas: "no, non è vero"
Agata: "Allora facciamo la conta per vedere chi ha ragione: ambarabàciccìcoccòtrecivettesulcomòchefacevanolamoreconlafigliadeldottoreildottoresiammalòambarabàciccìcoccò" (Agata muove il dito così velocemente da uno all'altro che quando finisce la conta il dito sta ancora muovendosi)
Agata: "Mhhh...chi ha vinto? Jonas mi sa che abbiamo ragione tutti e due..."

sabato 28 luglio 2012

L'incontro con l'animale guida


Tutti i bambini in silenzio si incamminano verso il torrente e si sdraiano sulla pedana di legno tra gli alberi, in cerchio, con le teste vicine a raggiera.
Hanno dagli 8 ai 12 anni e stanno vivendo insieme in una tenda berbera in un posto meraviglioso vicino a Varzi, nell'azienza agricola Piedinterra. I miei amici che hanno organizzato questa settimana verde mi hanno chiesto di fare qualcosa di artistico sul tema del sogno.


"Oggi vi racconterò la storia di alcuni bambini più o meno della vostra età che appartengono a una tribù lontana di cui non ricordo il nome e del loro viaggio sulla Montagna Sacra dove hanno incontrato in sogno il proprio animale guida. I bambini piccoli infatti non devono compiere scelte, perchè i genitori scelgono per loro, quando però hanno l'età giusta per iniziare a ragionare possono cercare lo spirito di un animale che li guidi e li consigli nei momenti importanti della vita..."

mercoledì 18 luglio 2012

Parola di Mariham

"La gioia non sorride a chi segue le mie orme
La gioia non sorride a chi raccoglie le parole
La gioia sorride a chi si sposta all’interno
Spostati all’interno delle mie orme
Lascia le tue orme dentro le mie orme



Spostati all’interno
Muoviti all’interno
perchè è dentro che troverai te stesso
perchè è dentro la gioia perduta
perchè è dentro la porta
la porta che porta all’esterno dei mondi
l’esterno che è il vero Interno



martedì 12 giugno 2012

Quando?


Quando considereremo sacro il nostro corpo
in ogni sua parte,
in ogni sua forma
e in ogni sua espressione?

Quando onereremo come sacro il corpo dell'altro,
di ciascun altro essere?

Quando staremo nel nostro corpo
come si sta in un tempio,
con umiltà e gratitudine,
 godendo della presenza del divino?

Quando sapremo rispettare i tempi dell'infanzia, della giovinezza,
dell'età adulta e della vecchiaia,
 sfruttando pienamente le energie di ogni fase,
 riconoscendo il valore di ciascuna di esse
e accettandone con gioia i limiti e i doveri connessi?



Quando impareremo a usare il corpo
come strumento
attraverso cui realizzare l'amore
in ogni piccolo gesto,
dal coccolare un bambino
 fino al modo in cui si versa l'acqua nel bicchiere,
 dallo spaccare la legna
 fino al camminare sulla terra?





Quando sapremo abbracciare, stringere, consolare,
 coccolare e amare,
senza bisogno di passare necessariamente attraverso il corpo?

Quando sapremo godere l'alba il tramonto e la notte,
la primavera l'estate l'autunno e l'inverno,
 la nascita e la morte, la tristezza e l'allegria,
la solitudine e la compagnia, l'entusiasmo e la stanchezza
senza preferire una cosa disprezzando l'altra,
ma riconoscendo ciascuna come necessaria per l'esistenza delle altre?

Quando lasceremo fluire accogliendo ciò che viene,
senza restarne travolti,
 mantenendo la rotta
 pur accettando gli imprevisti e le prove da superare?

Quando ci porremo in ascolto di quella voce profonda,
profondamente connessa con il divino,
che dal fondo di noi ci dice che direzione tenere
per realizzare ciò che abbiamo scelto di compiere sulla terra,
 tappa per tappa?

Quando ci libereremo di ciò che non serve più,
 lasceremo andare per il mondo
ciò che abbiamo prodotto
 -che siano idee, opere d'arte, figli,
 sogni o riflessioni -
 e festeggeremo la morte
volgendo lo sguardo
 alla nuova vita che porta?


Quando riconosceremo che niente
 di ciò che è presente
dentro o fuori di noi
può essere del tutto negativo,
perchè ogni emozione, ogni difetto,
ogni stortura e rigidità
 ha un nucleo di saggezza,
 ha qualcosa da insegnare,
e le energie sprigionate possono essere trasformate,
senza sprecare niente,
ma dirigendole
perchè contribuiscano anch'esse
 al lavoro della nostra anima?

Quando?

Quando?

Quando?

venerdì 8 giugno 2012

Una vita in un mese

E se quando la luna è bambina la si lascia giocare e ridere, e non le si chiede di essere assennata e responsabile;

E se quando la luna si riempie adolescente la si lascia sperimentare, cercare, progettare e cambiare idea, stare con la testa tra le nuvole e desiderare e non le si chiede di essere costante e disciplinata;

E se quando la luna è matura e piena essa potrà donare amore, ed equilibrio e quiete, portando a compimento con decisione i propri progetti, e non le si chiede di vivere alla giornata;


E se quando la luna volge al declino si riconosce la sua saggezza dovuta alla vecchiaia, il suo potere creativo non più rivolto ai figli e agli altri, ma intento a intessere legami con il mondo spirituale e non le si chiede di produrre coi ritmi di un tempo o di correre spensierata;

E se quando la luna scompare, si dissolve nel cielo nero e muore, e non dona più la sua luce, si accoglie con sollievo la sua morte, la morte di un ciclo in cui ha vissuto una donna luna, diversa da tutte le altre donne che vivranno e hanno vissuto i mesi precedenti o futuri;

Se si accetta che questa luna morendo possa avere rimpianti o rabbia per ciò che non ha vissuto come avrebbe voluto, se si dà ascolto alle sue ultime parole, quando ormai fuori di senno, osserva la sua vita e il mondo circostante con distacco mettendone in luce contraddizioni ed errori;



Se sapremo vivere con pienezza ogni fase del ciclo e della vita, non avremo rimpianti o dolori quando saremo sulla soglia della morte e passeremo con leggerezza alla vita successiva, serbando la saggezza distillata da quella precedente;



E non rinchiuderemo più chi muore e chi nasce in ospedali sterili, isolati dal mondo per difendere il mondo dal loro tremendo potere, e privarlo della consapevolezza che dona il fatto di stare a contatto con chi si trova in bilico tra due soglie;
 



E non butteremo via di nascosto e schifate il nostro sangue mestruale come qualcosa di sporco, fastidioso e osceno, ma lo offriremo alla terra e ci collegheremo ad essa con un filo rosso, cedendole ciò che di bello e saggio o di doloroso e stupido abbiamo vissuto in quel mese, senza giudicarlo, e la Terra, con il suo amore incondizionato di madre sterminata saprà accogliere tutto, amandoci così come siamo e incoraggiandoci a migliorare ancora perchè lei sa che ne abbiamo le potenzialità.



lunedì 14 maggio 2012

Mi abuelita y el temascal



Un fuoco grande in una buca
e da lì un sentiero di sassi che conduce all'imboccatura della capanna
intorno alberi e vento
tutti nudi con un telo addosso
neonati giganti un po' imbarazzati e infreddoliti
si entra a quattro zampe, dentro è basso e buio
entrando la abuela ci invita a dire “Grande Spirito”
 per ricordarci che noi siamo il grande spirito.
Lo si bofonchia a mezzavoce goffamente
accucciati per entrare camminando a quattro zampe
cuccioli arruginiti
tutti pigiati
al centro una buca scavata nella terra,
 l'utero.